Famiglia nel bosco: “Un accanimento ingiustificato dei giudici”

Un coro unanime di sdegno nei confronti della disposizione del Tribunale dei minori dell’Aquila che ha allontanato Catherine Birmingham dalla casa famiglia di Vasto dove da mesi sono assistiti i suoi tre figli. Un pò tutti parlano di accanimento ingiustificato.

L’immagine struggente, nel video sul sito del Quotidiano “Il Centro” che ha commosso l’Italia, uno dei figli che stringe forte Catherine alla quale è stato ordinato di lasciare la casa famiglia a Vasto. L’ennesimo capitolo della vicenda della famiglia anglo australiana che viveva nel bosco di Palmoli, segnato dalla severa disposizione del Tribunale dei Minori dell’Aquila che, a seguito della scarsa collaborazione di Catherine Birmingham con il pool di assistenti sociali e una serie di reazioni scomposte dei bambini all’interno della struttura “Genova Rulli”, ha deciso di separare la madre dai minori. Una figura materna definita dannosa per l’istruzione, l’equilibrio e l’incolumità dei piccoli, così scrivono i giudici aquilani. Catherine ritenuta ostile e squalificante che – secondo il Tribunale – deride i tentativi di trovare un punto d’incontro e lede il diritto allo studio. Unanime lo sdegno nei confronti di questo dispositivo, dai legali della famiglia che parlano di decisione vergognosa e sono pronti a impugnare il provvedimento, al garante nazionale dei minori Marina Terragni che chiede una sospensione prima di ulteriori approfondimenti, al garante regionale, Alessandra De Febis che non può nascondere il suo disappunto. Intervengono anche diverse associazioni come il Moige e l’Osservatorio Nazionale sui diritti dei minori che parlano di strappo che potrebbe avere conseguenze sulla stabilità affettiva ed emotiva dei bambini e poi il noto psichiatra Tonino Cantelmi, perito della difesa, che parla di dolore che si aggiunge ad altro dolore. Non sono mancate nemmeno le reazioni da parte delle massime autorità, a cominciare da quella della Premier Meloni che su X scrive – I figli non sono dello Stato, ma della mamma e del papà – mentre l’Onorevole Maria Vittoria Brambilla, Presidente della Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza  definisce il provvedimento del Tribunale come un accanimento parossistico. Duri i commenti anche di Lega e Futuro Nazionale, mentre in Abruzzo intervengono il Presidente Marsilio che parla di scelta inopportuna e sproporzionata e del Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri che parla di un ulteriore e pesantissimo trauma per i bambini di Catherine e Nathan – Un genitore viene separato dai propri figli quando esistono prove evidenti di maltrattamenti o violenze. Una famiglia non va devastata, ma aiutata.  Intanto nel pomeriggio fiaccolata a Vasto del Comitato spontaneo di mamme a cui sono stati sottratti i minori. Sempre dal Quotidiano “Il Centro” il lungo editoriale del Direttore Luca Telese che in un passaggio estremamente eloquente, scrive:

“Come in tutti gli istituti concentrazionari, questa squadretta di burocrati implacabili si è dedicata al racconto del problema senza mai accorgersi di essere loro la causa del problema”.

 

Famiglia nel bosco: le reazioni alle decisioni del Tribunale dei minori