La famiglia nel bosco chiede revoca sospensione responsabilità genitoriale. Lo psicologo Cantelmi: “Per i bimbi trauma da sradicamento”
I legali della “famiglia nel bosco” hanno presentato la richiesta di revoca del provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale. L’istanza è stata corredata da una relazione tecnica prodotta dal neuropsichiatra e psicologo Tonino Cantelmi.
“Abbiamo visionato un centinaio di file relativi a foto e video che riguardano i bambini – dichiara Cantelmi all’ANSA -. Tutta questa imponente documentazione è scioccante: i bambini soffrono e stanno male. Abbiamo allegato per il Tribunale 8 file di foto digitali e 2 video, più due disegni dei bambini. La documentazione, che comunque ci rendiamo disponibili a consegnare tutta se necessario, è inequivocabile: solo per il servizio sociale il dolore dei bimbi è invisibile. La sottrazione dei bambini si è rivelata più dannosa del motivo per cui i figli sono stati prelevati e sottratti ai genitori. Oggi il bene dei bimbi e il loro supremo interesse che va tutelato è la loro salute mentale”.
Nella relazione indirizzata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila che accompagna la nuova richiesta di revoca del provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale, presentata dagli avvocati della cosiddetta famiglia nel bosco, il neuropsichiatra e psicologo Tonino Cantelmi parla di “evidenti manifestazioni cliniche riconducibili agli effetti del trauma da sradicamento”.
“Si giunge a ritenere che si rende necessario, urgente e non procrastinabile la revoca del provvedimento di allontanamento – spiega – poiché ulteriore permanenza nella struttura costituisce per i minori un severo fattore di rischio per la strutturazione di futuri quadri patologici e per l’ingravescenza della sintomatologia già in atto”.
