La figlia dell’ex ristoratore di Ortona che ospita temporaneamente Nathan Trevallion, il papà dei tre bimbi della famiglia nel bosco, presenta un esposto ai Carabinieri
Leonora, figlia di Armando Carusi, proprietario della “casetta di nonna Gemma” messa a disposizione della famiglia fino a marzo, chiede alla magistratura di indagare su alcune ipotesi di reato, tra cui sottrazione di minori e violenza privata. L’atto è stato formulato sulla base della normativa che tutela il diritto del minore a crescere nella propria famiglia. Di fatto ai giudici si chiede di verificare l’eventuale sussistenza di reati perseguibili d’ufficio, come appunto la sottrazione di minori e la violenza privata. L’atto è stato depositato ai Carabinieri di Ortona ed è indirizzato ai procuratori di L’Aquila e Campobasso, al procuratore generale presso la Corte di Cassazione e agli organi istituzionali competenti.
Secondo l’esposto, il provvedimento di allontanamento dei bimbi dalla casa nel bosco mancherebbe dei presupposti di “grave pericolo” e non avrebbe rispettato l’obbligo di ascolto dei minori. Inoltre viene ricordato che l’istruzione parentale è un diritto garantito e le inadempienze vaccinali comportano solo multe amministrative, non la perdita della potestà, che invece è stata temporaneamente sospesa a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori dei tre bimbi di 6 e 8 anni. I gemelli e la sorellina intanto continuano a vivere nella struttura protetta di Vasto, dove alloggia anche la madre.
Secondo Leonora Carusi la scelta di vita della famiglia nel bosco non ha mai compromesso il benessere dei bambini, apparsi sereni e in buone condizioni di salute da chi li ha incontrati in paese prima dell’allontanamento. Quanto al percorso di istruzione che dovranno seguire i tre bimbi, qualche novità potrebbe arrivare dal vertice tra la tutrice, gli assistenti sociali e i responsabili della struttura di Vasto.
A Palmoli nel frattempo si prepara la manifestazione di solidarietà di altre famiglie neo rurali, prevista per il 17 gennaio con un presidio di protesta davanti alla casa della famiglia.
