I legali della famiglia nel bosco schierano anche l’intelligenza artificiale per screditare la perizia dell’incaricata del Tribunale di L’Aquila
Gli avvocati Marco Femminella e Daniela Solinaso, con il consulente di parte Tonino Cantelmi, hanno fatto analizzare dall’intelligenza artificiale la perizia redatta dall’incaricata del Tribunale di L’Aquila, Simona Ceccoli. In particolare si parla della perizia sui tre figli, tuttora ospiti della casa famiglia del Vastese, e sui genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.
“Risultati inattendibili” con una percentuale di solidità scientifica pari “al 25%”. Sono questi gli esiti ottenuti dai periti di parte della famiglia del bosco che hanno fatto analizzare la corposa relazione della consulente tecnica scientifica Simona Ceccoli all’intelligenza artificiale.
«La percentuale di solidità scientifica sui test grafico-proiettivi secondo l’Intelligenza artificiale connessa ad una banca dati per verificare la solidità scientifica dell’elaborato peritale della Ceccoli – afferma all’ANSA lo psichiatra Tonino Cantelmi (nella foto) – precipitano al 25%. Cioè inattendibili. Ed è su questi test, e non su test specifici della capacità genitoriale, che si basano le sgangherate conclusioni dell’elaborato peritale».
Nella relazione, depositata ieri al Tribunale dei minorenni dell’Aquila, la psichiatra ha definito i genitori “inadeguati” al loro ruolo.
«Se la situazione non fosse tragica e dolorosa, potremmo dire che ci siamo divertiti ad analizzare l’elaborato peritale con una sorgente di intelligenza artificiale – afferma lo specialista – ed ecco le percentuali di solidità scientifica delle varie parti dell’elaborato. L’esame psichico diretto e i risultati dei test MMPI-2, che nel complesso dichiarano sani di mente i due coniugi ed esenti da disturbi di personalità, hanno una percentuale di solidità scientifica tra il 60 e l’80%.
Direi quasi attendibili. Dunque i coniugi sono sani di mente. Ma la percentuale di solidità scientifica sui test grafico-proiettivi precipitano al 25%. Cioè inattendibili. Le inferenze sulla capacità genitoriale è giudicata attendibile dalla intelligenza artificiale al 30% e la capacità della relazione di fondare ‘misure limitative’ importanti precipita al 25%. Nel complesso, l’attendibilità scientifica dell’elaborato peritale per l’intelligenza artificiale è intorno al 30%. Una bocciatura solenne».
Lo psichiatra punta il dito anche contro la bibliografia citata della Ceccoli.
«Come solenne è la bocciatura della bibliografia vantata dalla Ceccoli – prosegue Cantelmi -. Per gran parte è una bibliografia del secolo scorso e per una piccola parte più
recente è praticamente sganciata dal testo dell’elaborato peritale. Evidenzieremo tutte le innumerevoli criticità di una perizia da rigettare in toto secondo il nostro giudizio. Mi
sembra che quello che stia frenando in questo sistema è il tema della competenza».