Famiglia nel bosco: domani il presidio dei neo rurali a Palmoli

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Domani inizia il presidio dei neo rurali vicino alla casa nel bosco di  Palmoli. Intanto Sos Utenti lancia un appello per le spese di ospitalità nella struttura del Vastese, sostenute dal Comune

Domani dovrebbe iniziare il presidio pacifico e permanente nelle vicinanze dell’abitazione della famiglia nel bosco di Palmoli. L’appuntamento è stato promosso da un gruppo di cittadini neo rurali che saranno in zona con un camper come punto di riferimento. I promotori, che si definiscono liberi e indipendenti, hanno parlato di un’iniziativa aperta a cui si potrà partecipare portando testimonianze e sostegno diretto a questo e ad altri casi analoghi.

Il 23 gennaio inizierà la perizia psico diagnostica disposta dal Tribunale dei minori, l’incarico è affidato alla consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli. Avrà 120 giorni di tempo per valutare le capacità genitoriali di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham e lo stato dei loro tre figli, prima di depositare la relazione.

Nel frattempo è stato depositato presso lo stesso Tribunale il documento redatto dai quattro esperti incaricati dagli avvocati della difesa di Catherine e Nathan. Nella relazione, secondo quanto trapelato, verrebbero esclusi pericoli immediati per i bambini, ma verrebbe anche confermata la disponibilità dei genitori a collaborare per risolvere eventuali criticità.

Intanto arriva l’appello dell’associazione Sos Utenti Aps, secondo la quale vicenda della famiglia nel bosco si ripercuote economicamente in maniera negativa sulla comunità locale di Palmoli. L’associazione sollecita Regione Abruzzo e Provincia di Chieti a farsi carico delle spese sostenute dal Comune. I costi principali riguarderebbero l’accoglienza dei tre bimbi e della madre – attualmente ospitati in una struttura protetta del Vastese (nella foto a lato) – e altri disagi che graverebbero sulla collettività.

Il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli ha già dichiarato giorni fa che la spesa stimata per l’accoglienza nella struttura protetta ammonta a circa 244 euro al giorno, per un totale mensile superiore ai 7.500 euro: un impegno molto gravoso per un piccolo Comune.

L’associazione Sos Utenti Aps infine fa notare che la prolungata esposizione mediatica sta avendo effetti rilevanti sul territorio e invoca un intervento istituzionale affinché i costi non restino interamente a carico della comunità locale.