Per la Corte d’Appello dell’Aquila è improcedibile il reclamo dei legali della famiglia nel bosco: “Mutate le condizioni, la valutazione spetta al Tribunale dei minori”
L’avvocato Danila Solinas, da noi interpellata, spiega i termini della questione:
«La Corte d’Appello – ha detto l’avvocato Solinas, legale della famiglia insieme al collega Marco Femminella – non è entrata nel merito del nostro reclamo, che si riferiva specificatamente all’ordinanza del 6 marzo, in quanto l’oggetto del contendere è cambiato. L’ordinanza del 6 marzo stabiliva non solo l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla struttura protetta di Vasto, ma anche il trasferimento dei tre bambini in altro luogo. Poiché una successiva ordinanza ha in parte mutato queste condizioni, lasciando i bimbi nella casa famiglia di Vasto, la Corte ha ritenuto di non procedere sul reclamo per l’impossibilità dei giudici ad entrare nel merito.
Di fatto la valutazione la valutazione di tutti i cambiamenti sopraggiunti nel frattempo viene demandata al Tribunale dei minorenni di L’Aquila. Essendo finita la materia del contendere, la Corte d’Appello afferma di non potersi pronunciare su questo tema. Contrariamente a quanto sta circolando sui media, questo è il modo corretto per leggere il pronunciamento della Corte d’Appello».
Questo il passaggio decisivo della decisione della Corte d’Appello:
«Alla luce pertanto delle considerazioni svolte deve ritenersi che correttamente interpretando il plesso delle disposizioni introdotte dal D.Lgs 149/22 (riforma Cartabia), deve essere il tribunale per i minorenni a dover valutare, nella pienezza del contraddittorio delle parti, le circostanze sopravvenute che i genitori dei minori hanno sottoposto alla sua attenzione, prospettandole come idonee a comportare una rivisitazione delle decisioni in precedenza assunte. Per tali ragioni quindi il reclamo deve essere dichiarato improcedibile».