Famiglia nel bosco: “Basta traumi per i bambini!”. Depositata perizia di parte in Tribunale

La Garante nazionale per l’Infanzia interviene sulla vicenda della Famiglia nel bosco criticando l’eventualità di un ulteriore allontanamento dei tre minori dalla madre, ed intanto depositata in Tribunale la perizia di parte.

Basta traumi per i tre bambini del bosco di Palmoli. Dal 20 novembre, quando, insieme alla madre, sono stati trasferiti in una comunità a Vasto, strappandoli al loro consueto habitat, i figli di Nathan e Catherine sono costantemente esposti ad una raffica di sollecitazioni psicologiche che potrebbero avere ripercussioni. Ne è convinta Marina Terragni, Garante nazionale per l’infanzia, intervenuta sul rischio che il comportamento, a detta degli operatori della Comunità, poco collaborativo di Catherine Birmingham possa portare ad un allontanamento della stessa. Intanto sul fronte giudiziario, i legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, continuano a smentire frizioni tra i genitori dei bambini e le figure professionali, indicate dal Tribunale, che stanno seguendo la situazione. Lo stesso Nathan parla di piena disponibilità nel rispettare le regole, con la speranza di potersi presto ricongiungere con i suoi bambini. Gli stessi legali hanno depositato in Tribunale una corposa perizia nella quale si sottolinea che le scelte di vita dei genitori anglo-australiani non sono assolutamente in contrasto con le leggi vigenti e che il benessere psico-fisico dei bambini non è assolutamente in discussione. L’elaborato a firma di quattro specialisti dell’Associazione Italiana di Medicina Forestale – come riportato stamani dal Quotidiano “Il Centro” – sono la neurologia Giovanna Borriello, la psicologa Francesca De Cagno, l’esperta in processi educativi e relazionali Viviana Vitale e il medico ricercatore Paolo Zavarella. Punto cardine della perizia è che non si può confondere la non convenzionalità, ovvero il rifiuto del consumismo a favore del contatto diretto con la natura, con la negligenza e l’inadeguatezza genitoriale. Nathan e Catherine, in sostanza, non possono consderarsi degli sprovveduti, sotto l’espetto educativo, ma la loro è una scelta ben strutturata e ponderata che non crea alcun nocumento alla crescita equilibrata dei loro figli.

Bimbi nel bosco: per la Garante per l’infanzia “inconcepibile allontanare la madre, trauma enorme”

 

Luca Pompei: