Famiglia nel bosco, arrivano gli ispettori del ministero. Dopo la decisione di separare la mamma dai bimbi. Cantelmi, ‘rischiano l’adozione’
Sono in arrivo a L’Aquila gli ispettori del ministero della Giustizia sul caso della famiglia nel bosco. Ad annunciarlo è stata la premier Giorgia Meloni tornando a criticare la decisione dei magistrati di allontanare la madre dai suoi tre figli. L’istruttoria di Via Arenula era già stata avviata a novembre, in concomitanza con l’ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana. Al
momento era limitata all’esame della documentazione ma ora il ministro ha deciso di inviare gli ispettori presso il Tribunale dei minorenni dell’Aquila. Anche per Tonino Cantelmi, il perito di parte che coordina il team di psicologi della famiglia Birmingham-Trevallion, con la
decisione di allontanare mamma Catherine si è imboccata “una strada sbagliata” e “pericolosa” che rischia di portare i ‘bambini del bosco’ all’adozione. Oggi la Garante regionale per l’Infanzia si è recata nella casa famiglia per chiedere che i bimbi non lascino la struttura dove sono ospitati ormai da quattro mesi. “Stiamo facendo in modo che i bambini non vadano via da questa struttura”. Quello del trasferimento dei piccoli – disposto dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila – è infatti uno dei punti cardine su cui stanno lavorando i legali Marco Femminella e Danila Solinas. Alcune case famiglia, infatti, vorrebbero evitare di finire sotto i riflettori, mentre altre sarebbero incompatibili con la necessità dei genitori di incontrare i propri figli perché troppo distanti dall’abitazione nella quale stanno vivendo ora Catherine e Nathan, non lontano dall’ormai famigerata ‘casa nel bosco’. L’ordinanza dei giudici però è chiara: i bambini vanno spostati da un’altra parte e dunque, se si dovesse decidere di lasciarli lì, servirebbe un nuovo provvedimento. Nelle prossime ore inoltre, i legali di Nathan e Catherine presenteranno ricorso alla corte d’Appello per chiedere la sospensiva dell’ordinanza, rilanciando poi l’appello al ricongiungimento del nucleo familiare. “È un provvedimento assolutamente scarno che rimette a un soggetto che riteniamo inadeguato al suo ruolo la gestione di una situazione che credo sia sfuggita di mano – l’ennesimo attacco di Solinas – e che non tiene in considerazione le difficoltà oggettive in cui oggi vivono i minori a cui è stata strappata una figura materna di riferimento considerata dalla neuropsichiatria come una figura importante e fondamentale nella loro crescita”. “Con questa ordinanza shock – ha rincarato la dose lo psichiatra Cantelmi -, abbiamo imboccato a mio parere una strada
sbagliata e persino pericolosa . Non a caso l’indignazione e lo sconcerto sono pressoché unanimi. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: procedure così dure hanno il senso di imboccare la strada dell’adozione”. “Il buon senso – ha sottolineato – avrebbe fatto pensare che questa famiglia dovesse essere riunificata e sottoposta ad un monitoraggio di un’equipe sociosanitaria della Asl, affidata a professionisti competenti. Invece viene emanata un’ordinanza shock che caccia anche la madre dalla vita dei bambini”. Anche oggi, così come avvenuto già sabato, Catherine ha deciso di restare nel casolare nel bosco, al fianco della sorella che continua a ribadire lo stato di “shock” nel quale versa la ‘mamma del bosco’ e l’intera famiglia. Papà Nathan, invece, è tornato a far visita ai figli in casa famiglia, con anche due peluche in regalo per i piccoli. “Non posso rilasciare dichiarazioni – le sue parole -, potete parlare con gli avvocati”. Poi il pranzo nella struttura, qualche gioco insieme e il saluto prima di tornare nel bosco, accanto alla moglie.