Famiglia nel bosco: a Vasto striscioni di protesta e fiaccolata

Striscioni di protesta davanti la casa famiglia di Vasto da cui ieri sera è stata estromessa la madre dei tre bimbi della famiglia nel bosco

Gli striscioni sono comparsi, questa mattina, davanti alla struttura protetta in cui si trovano ancora, in attesa di una nuova destinazione, i tre bambini della coppia Trevallion Birmingham.

Ricordiamo che ieri il Tribunale per minorenni dell’Aquila, con una nuova ordinanza, ha
disposto l’allontanamento della madre e il trasferimento dei piccoli in un’altra struttura. Non è ancora chiaro quando i tre minori, due gemelli di sette e una bimba di nove, verranno trasferiti, né quando: qualcuno parla di lunedì, forse in un’analoga a struttura della provincia di Teramo. Ieri invece la madre ha dovuto lasciare la casa famiglia di Vasto, dove si trovava dal 20 novembre scorso. Questa mattina Nathan Trevallion, padre dei tre minori, è tornato alla casa famiglia intorno alle 9 ed è rimasto con i figli fino ad ora di pranzo, anche fuori, nel parco adiacente la struttura.

Alcune decine di persone si sono ritrovate oggi pomeriggio davanti alla casa famiglia di Vasto: «Siamo qui per dirvi che siamo i vostri nuovi amici, vi siamo vicino e non vi lasciamo soli in questo momento difficile – ha detto una delle organizzatrici al megafono -. Vi vogliamo bene. Speriamo di portarvi almeno un minimo di conforto».

Tra i manifestanti anche Leonora e Armando Carusi, l’imprenditore e la figlia che hanno concesso l’uso gratuito del loro casolare a Nathan.

«Quello che è accaduto è inaccettabile – ha detto -. Vedere Catherine lasciare la casa famiglia tra le lacrime dei bambini è stata una scena drammatica. È assurdo che possano accadere queste cose proprio dalle istituzioni che dovrebbero aiutarci e sostenerci».

«Abbiamo parlato con Nathan – aggiunge Armando Carusi -. È un po’ più deluso del solito, si ritrova a dare ancora più conforto a Catherine. Siamo sicuri che ce la faranno».

Nelle scritte sugli striscioni di protesta posti davanti la casa famiglia si legge: “Giù le mani dai bambini. Vergogna” e “La famiglia è il fondamento della Chiesa e dividerla è vergognoso”. Alle 15 di oggi è iniziato anche il presidio di protesta del piccolo gruppo di sostenitori della causa della cosiddetta famiglia nel bosco.

I manifestanti hanno raggiunto la struttura per un corteo silenzioso con fiaccolata. L’avvocato Edoardo Polacco ha presentato una denuncia al tribunale Internazionale dei minori chiedendone l’intervento. I sostenitori della famiglia nel bosco hanno cantato “tanti auguri” per il compleanno dei gemelli che a inizio mese hanno compiuto sette anni. Poi hanno anche suonato alla struttura per  consegnare dei regali, me non è stato loro aperto il cancello.

 

«Mia sorella è in shock totale, siamo tutti sotto shock. Siamo venute qui per assisterla, per starle vicino». Queste le parole con cui Rachel Birmingham, la sorella di Catherine, ha commentato l’ordinanza con cui il Tribunale dei minori dell’Aquila disposto l’allontanamento della donna dalla casa famiglia. Oggi Catherine ha visto i suoi figli in videochat: secondo quanto riferito dalla sorella, sarebbe stata “straziante”.

Sul fronte della vicenda giudiziaria, secondo quanto trapelato, Nathan Trevallion si sarebbe mostrato il più disponibile della coppia, quello in sostanza meglio in grado si svolgere la sua funzione genitoriale. Per la madre invece si prevederebbero degli incontri con i figli in maniera assistita, probabilmente con la presenza di una persona indicata dal Tribunale.

Stamattina intanto Catherine Birmingham è arrivata al casolare nel bosco, dove fino al 20 novembre ha vissuto con il marito e i tre bimbi. La donna non ha rilasciato dichiarazioni ai tanti
giornalisti assiepati all’esterno della casa, ma si è limitata a prendersi cura degli animali di loro proprietà.