Emergenza Porto Canale Pescara: tavolo di crisi prefettizio e interventi d’urgenza. Si inizia oggi sulla secca

Il Prefetto Carnevale ha coordinato l’incontro con un approccio operativo e diretto, richiamando ogni autorità alle proprie responsabilità di settore. L’obiettivo principale è la risoluzione immediata delle criticità strutturali che bloccano l’operatività dello scalo: così molto in sintesi al termine del tavolo sull’emergenza porto a Pescara

In una sorta di elencazione condivisa i passi che si andranno a promuovere e compiere per uscire dallo stallo dell’emergenza: si parte con interventi d’urgenza sulla secca. In risposta alle istanze presentate dall’Avv. Liberatore (per conto delle associazioni Mimmo Grosso, Pescara Pesca OP e Coop. Sciarra, Pescara Brillante ets), sono state stabilite le seguenti scadenze: oggi al via lo svuotamento dei fanghi nella vasca piccola; martedì l’arrivo del pontone per l’escavazione della secca all’uscita del porto per l’apertura di un varco navigabile.

Obiettivo a regime sarà quello del raggiungimento di una profondità di pescaggio di 4,5 metri anche grazie alla rimozione di 30.000 metri cubi di fanghi ( materiale che verrà conferito a Fossacesia per essere riutilizzato come sottofondo ferroviario). La Prefettura vigilerà sull’efficacia dell’azione amministrativa prima di procedere con ulteriori decisioni e nel frattempo verranno reperiti fondi a sostegno del settore pesca con ammortizzatori sociali

La delegazione degli operatori ittici ha sollecitato interventi urgenti per i lavoratori marittimi: dalle misure di sostegno al reddito passando per l’anticipazione del periodo di fermo, anche qualora mancassero immediati ristori economici.

Barbara Orsini: