Nella diretta su Rete8 i primi commenti all’exit poll di Noto sondaggi relativamente alle elezioni parziali di Pescara
Il senatore abruzzese Guido Liris, di Fratelli d’Italia, al microfono di Enrico Giancarli, ha detto:
«I pescaresi sono tornati a votare con entusiasmo e l’esito di questo primo exit poll conferma la fiducia a Carlo Masci. Pescara oggi è la capitale della politica italiana? Ne avremmo fatto volentieri a meno, avremmo preferito non fermarci».
Le parole di Guerino Testa, deputato Fratelli d’Italia
«Dato finora molto lusinghiero, aspettiamo il definitivo e poi potremo riprendere l’attività che stavamo facendo. Anche il dato dell’affluenza è buono, quando c’è un’amministrazione che funziona i cittadini vanno ancora di più alle urne».
Parla Antonio Blasioli, del PD:
«Ringrazio la città e i pescaresi per avere partecipato numerosi. Tutti dicevano che la gente è stanca e non andrà più a votare, e invece non è stato così, si dimostra che la città di Pescara è matura e democratica. La partecipazione al voto c’è stata, così come la discussione informata. Ringraziamo Carlo Costantini perché abbiamo avuto elezioni prive di irregolarità. Lo ringrazio anche per essersi messo a disposizione con grandissimo entusiasmo e in sintonia con tutte le forze che lo hanno sostenuto, un patrimonio questo che non dobbiamo disperdere».
Il deputato di Forza Italia Nazario Pagano:
«Quella che alla minoranza sembrava un’occasione per ribaltare il carro, è diventata di fatto un autogol. Purtroppo anche in questo caso il centro sinistra ha dimostrato di non sapere perdere. A Pescara il centrodestra ha una trazione chiaramente azzurra. Forza Italia si conferma forza trainante, continua il trend di crescita nel consenso e, arrivando a toccare il 25%, consolida il proprio ruolo di riferimento dell’area moderata, liberale e popolare. È un risultato che ci incoraggia e che rafforza tutto il centrodestra abruzzese.
Da Pescara arriva una spinta politica forte anche per le sfide che attendono il centrodestra nelle prossime settimane, a partire da realtà importanti come Chieti e Avezzano. Ma soprattutto arriva una lezione semplice: i cittadini premiano chi governa con responsabilità, chi apre cantieri, chi dimostra amore per il territorio e visione per il futuro. Pescara oggi sta dicendo proprio questo».
Daniele Marinelli, segretario regionale del PD:
«Penso che occorra distinguere il piano politico dal piano giurisdizionale: le gravi irregolarità emerse non potevano essere ignorate. Sapevamo bene, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che la ripetizione del voto solo in 23 sezioni avrebbe reso l’impresa molto complicata. Evidentemente non siamo riusciti a fare passare l’idea che potesse esserci un esito diverso. Ora ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti per organizzare una proposta politica amministrativa in vista delle prossime sfide che ci saranno a Pescara e in Abruzzo. Faccio comunque un in bocca al lupo a Carlo Masci».
Domenico Pettinari, candidato civico:
«Sono il primo a riconoscere chi vince, come ho sempre fatto. Quanto alla nostra percentuale, in netta flessione rispetto al 2024, va detto che la polarizzazione sui due candidati ha danneggiato tutti, noi siamo stati vissuti come un terzo incomodo».
Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio:
«Si è consumata una follia che però ha confermato il buon governo della città. A testimonianza dell’ottimo lavoro dell’amministrazione Masci, tutti quelli che l’avevano già votato sono tornati alle urne. Credo che solo la malafede possa negare la bontà del lavoro fatto. Abbiamo sentito insulti e maldicenze, come se dietro la sciatteria di alcuni presidenti di seggio ci fosse stata la manina del sindaco. Invece hanno parlato le cose fatte e le opere messe in campo. Il buon lavoro, fatto di realizzazioni e cose quotidiane, premia; la politica fatta di accuse, fango e insulti, non paga. Quanto alla Nuova Pescara, la Regione rispetterà il volere espresso dai cittadini».
La reazione di Carlo Costantini, candidato del centrosinistra:
«La democrazia ha funzionato alla perfezione perché i giudici hanno capito. Non capisco chi dice “ma che l’hai fatto a fare?”. Ma stiamo scherzando? Noi dobbiamo difendere la legge, i diritti, i valori fondamentali della nostra democrazia. Ho fatto qualcosa che forse non mi conveniva, ma i pescaresi devono gioire perché in questa città la democrazia è viva. Masci ha avuto il consenso che lo ha legittimato togliendo ogni ombra al risultato del 2024. Dovrebbe essere contento. Ringrazio la coalizione, mi auguro che il centro sinistra da domani si metta al lavoro per trovare la candidata o il candidato, che non sarò io, da portare alle elezioni del 2027».
Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri:
«Il risultato del voto a Pescara è inequivocabile: Carlo Masci è il sindaco della città, che ha vinto di nuovo, per la terza volta consecutiva, al primo turno, confermato con un incredibile incremento di preferenze. Pescara non è ‘Taroccopoli’ come hanno detto per mesi gli esponenti delle opposizioni. E ora mi attendo le scuse da parte degli sconfitti alla persona di Masci per le accuse infondate e insostenibili che gli hanno rivolto. I pescaresi lo hanno capito e hanno solidarizzato con il loro sindaco”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, segretario provinciale di Forza Italia, commentando l’esito della ripetizione delle elezioni amministrative su 23 sezioni che ha confermato la vittoria al primo turno del sindaco Masci.
Sono due anni che ascoltiamo insulti di ogni natura, non critiche ma insulti veri e propri, rivolti alla città di Pescara, al suo sindaco, democraticamente eletto e alla coalizione di centrodestra e civica che lo ha sostenuto – ha sottolineato il Presidente Sospiri -. Ricordo il titolo Taroccopoli rivolto alla città, trascinata in un contenzioso al Tar e al Consiglio di Stato che ha tolto serenità alla persona e ha generato danni alla città di Pescara in termini di operatività e poi di blocco, per avere un dato scientifico completamente a favore del sindaco Masci. E sarebbe andato peggio se si fosse rivotato in tutta la città perché il risultato odierno va sommato al vantaggio che Carlo Masci aveva già ottenuto nelle altre 150 sezioni non oggetto di appunti del Tar e del Consiglio di Stato, quindi oggi si rivince con un risultato superiore a quello di due anni fa, mentre il centrosinistra arretra, perde in modo consistente e avviene a due anni di governo della città in un momento in cui qualsiasi sindaco, di qualsiasi coalizione sta apportando modifiche e riforme di cui i cittadini oggi apprezzano il disagio e non il risultato finale.
Credo che non si possa essere indulgenti con chi ha passato la campagna elettorale a offendere una persona che era ed è il sindaco di tutta Pescara, di chi l’ha votato o meno. Oggi chiedo se valeva la pena causare un danno così grande a Pescara? Valeva la pena bloccare la vita amministrativa di una città in corsa per un capriccio punito dagli lettori? Secondo me no, anche perché in alcune sezioni il voto è stato annullato per vizi formali di 1 o 2 schede. Ora noi dovremo colmare il tempo perso».