Abbiamo scherzato. Col senno di poi – e il poi di oggi arriva quasi due anni dopo le elezioni pasticciate del 2024 – Carlo Masci resta sindaco, ancora più saldamente ancorato al suo ruolo
Il consenso quasi plebiscitario ottenuto nelle elezioni parziali dell’8 e 9 marzo conferma che la città di Pescara lo vuole come primo cittadino, che approva ciò che è stato fatto e gli dà fiducia preventiva per ciò che farà. Ma allora, si chiede qualcuno, era necessario ripetere il voto quando il risultato era già, diciamolo francamente, scontato? La risposta arriva dall’altro Carlo, lo sfidante. E non ce ne vogliano gli altri due candidati, Domenico Pettinari e Gianluca Fusilli, ma non è forse vero che, a questo giro, le comunali parziali siano state una specie di petto a petto, di balottaggio al primo turno?
Tornando a Costantini, e alla sua risposta, al netto di ogni piglio di permalosità e di una certa ruvidezza, ha spiegato la ragione per cui ha deciso di combattere questa battaglia:
«Non capisco chi dice “ma che l’hai fatto a fare?”. Ma stiamo scherzando? Noi dobbiamo difendere la legge, i diritti, i valori fondamentali della nostra democrazia. I giudici lo hanno capito riportando la città al voto. Ho fatto qualcosa che forse non mi conveniva, ma i pescaresi devono gioire perché in questa città la democrazia è viva. Masci ha avuto il consenso che lo ha legittimato togliendo ogni ombra al risultato del 2024. Dovrebbe essere contento. Ringrazio la coalizione, mi auguro che il centro sinistra da domani si metta al lavoro per trovare la candidata o il candidato, che non sarò io, da portare alle elezioni del 2027».
Il sindaco riconfermato, dal canto suo, non aveva dubbi: gran parte della città, almeno quella che serve elettoralmente parlando, è dalla sua parte, e lui la onorerà svolgendo il suo lavoro nell’interesse di tutti:
«Mi sono commosso perché Pescara ha risposto come non potevo neanche immaginare, mi aspettavo un grande risultato, ma così è incredibile. Sarò il sindaco di tutti. Ha vinto la buona
politica, ha vinto la buona amministrazione, hanno vinto i buoni sentimenti e ha vinto la Pescara della testa e del cuore contro la Pescara del livore. Sarò il sindaco di tutti, di chi mi ha votato e di chi non mi ha votato»
Il voto parziale si è svolto in 23 sezioni sulle 170 totali, dopo l’annullamento delle operazioni elettorali del giugno 2024 da parte del Consiglio di Stato per “gravi e sostanziali” irregolarità.
Gli aventi diritto al voto erano 13.964: hanno votato 7.811elettori, con un’affluenza del 55,94%. La ripetizione del voto era stata disposta dopo la cosiddetta “prova di resistenza” effettuata dai giudici amministrativi: con un margine molto ridotto nella consultazione originaria – 472 voti – non era stato possibile stabilire con certezza che le irregolarità accertate non avessero inciso sull’esito finale.
