Uno spazio pensato come luogo di incontro, confronto e partecipazione aperto alla città: così è stata definita la sede del comitato elettorale, inaugurata nel pomeriggio in piazza Valignani a Chieti, di Giovanni Legnini, candidato sindaco di Chieti alle elezioni comunali di maggio alla guida di una coalizione progressista e civica formata da sette liste.
“Chieti può crescere solo se riesce a mettere in rete tutte le sue energie e a trasformarle in scelte condivise con la comunità e le sue espressioni e anche accessibili a tutti, per questo sul sito è disponibile in formato di alta accessibilità,con possibilità di audiolettura – ha detto Legnini. Tanti e fondamentali gli obiettivi il rilancio del centro storico di Chieti, in particolare Chieti città accessibile, Chieti città della cultura, valorizzazione del centro storico e adesione al Piano città dell’Agenzia del Demanio, valorizzazione del patrimonio urbano privato e decoro urbano e Chieti città degli studenti e dei giovani. Vogliamo che le nuove generazioni, studenti, giovani coppie, lavoratori, tornino a vivere e abitare il centro storico e le altre parti vive della città, anche dello Scalo. Ciò potrà accadere con il rilancio della città tutta,creando spazi di socialità, di studio e lettura di co-working e affidando a loro la gestione dei numerosi spazi pubblici disponibili e in via di recupero. La nostra intenzione è di promuovere il loro pieno coinvolgimento, senza paternalismi e rispettando la loro autonomia e competenze. Uno strumento particolarmente innovativo ed efficace che vogliamo introdurre – ha aggiunto – è rappresentato dallo Youth Test, che consiste nella valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche sulle nuove generazioni, tra i primi esempi in Europa. Un’esperienza particolarmente interessante già introdotta dal Comune di Parma che sta dando risultati importanti. Ho contattato personalmente il sindaco Michele Guerra chiedendogli di venire a Chieti per incontrare insieme a noi i giovani, al fine di raccontare questa sperimentazione per poterla applicare anche a Chieti, coinvolgendo anche l’Università d’Annunzio allo scopo”.
