Sicurezza nei locali, a L’Aquila decise verifiche aggiuntive anche alla luce della tragedia di Crans-Montana
Il prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e
la sicurezza pubblica in una riunione dedicata all’intensificazione dei controlli sulla sicurezza dei pubblici esercizi, delle attività di intrattenimento e dei locali di pubblico spettacolo.
All’incontro hanno partecipato i vertici territoriali delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, il vicesindaco dell’Aquila e l’assessore comunale, gli assessori dei Comuni di Avezzano e Sulmona con i referenti delle rispettive polizie locali, il responsabile del Registro imprese della Camera di
commercio Gran Sasso d’Italia, la direttrice dell’Ispettorato territoriale del lavoro e i delegati di Confcommercio e Confesercenti.
Dall’analisi del contesto provinciale è emersa anche la criticità degli eventi comunicati alle autorità nell’imminenza dello svolgimento. Un confronto in linea con la direttiva del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi adottata in seguito alla tragedia di Crans-Montana.
È stata condivisa la necessità, si legge in una nota, di avviare controlli “compositi”, aggiuntivi rispetto a quelli ordinari, per verificare il rispetto della normativa, l’incolumità di lavoratori e avventori e contrastare eventuali abusi.
La Commissione provinciale di vigilanza programmerà verifiche sul mantenimento delle condizioni di abilitazione all’esercizio. I vigili del fuoco effettueranno riscontri su prevenzione
incendi, gestione dell’esodo degli spettatori e sicurezza infrastrutturale, inclusi materiali e arredi.
Il prefetto ha invitato le amministrazioni comunali, competenti per le autorizzazioni a bar e ristoranti, a verificare eventuali attività complementari che assumano carattere prevalente e configurino pubblico intrattenimento.
Gli amministratori locali dei Comuni con maggiore dimensione demografica hanno dichiarato la disponibilità a coinvolgere, nella programmazione dei controlli da parte delle Commissioni
comunali di vigilanza, anche gli enti del rispettivo circondario. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli strumenti di collaborazione preventiva già avviati con gli operatori economici, con cui è stato recentemente stipulato un protocollo per la prevenzione.