Il capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano domani sarà in Abruzzo e Molise per un sopralluogo
Questa mattina nella sala operativa della Protezione civile, all’Aquila, video conferenza con il dipartimento.
La visita in Abruzzo e Molise l’ha annunciata Ciciliano stesso per vedere la situazione con i suoi occhi, viste anche le difficoltà nelle strade di collegamento tra le regioni, partendo dal crollo del ponte sul Trigno e così via. E le tappe del numero uno della Protezione civile saranno proprio quella in Molise e a Silvi alta dove c’è stata la frana.
In sala operativa della Protezione Civile all’Aquila sono ore ancora convulse perchè alcune criticità permangono ma, soprattutto, è iniziata la conta dei danni, come afferma il direttore dell’agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli, e sono ingenti. Questa mattina il direttore Scelli ha partecipato a una riunione con il presidente Marco Marsilio, con il capo dipartimento Ciciliano e con la prefettura di Chieti.
L’emergenza comunque non è finita, ci sono ancora situazioni che si stanno seguendo con molta attenzione perché incombe il pericolo valanghe, confermato anche dal Servizio Meteomont dell’Arma dei carabinieri.
“Si invita alla massima prudenza e ad un’attenta valutazione del pericolo valanghe, che ha già raggiunto il grado 4 (su 5)”: questo l’appello lanciato dall’Agenzia regionale di Protezione Civile abruzzese e dal coordinamento regionale del Servizio Valanghe Italiano del Cai a tutti i frequentatori della montagna, in particolare ad escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori che nel lungo weekend pasquale potrebbero programmare attività in ambiente innevato”.
