Cinque studenti del Liceo Vico di Sulmona, un imprenditore della Valle Peligna, Gianfranco Tarsini, il giornalista Fabrizio Masciangioli e altri abruzzesi bloccati a Dubai. Tra chi lavora nella città degli Emirati anche un noto chef abruzzese, Massimo Pasquarelli
Tra i diversi italiani fermi a Dubai a seguito della chiusura dello spazio aereo ci sono anche alcuni abruzzesi: cinque studenti del Liceo Vico di Sulmona, un imprenditore della Valle Peligna, Gianfranco Tarsini, il giornalista della Rai Fabrizio Masciangioli e la sorella della presidente di Adricesta Onlus Carla Panzino. È a Dubai anche un altro abruzzese, Massimo Pasquarelli, che però lavora lì e dunque non sarebbe tra coloro che dovrebbero fare rientro in Abruzzo appena possibile.
Il gruppo, che potrebbe includere anche altri abruzzesi, è fermo a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente, scattata in seguito agli attacchi di Stati Uniti d’America e Israele. Gli studenti del Vico sono partiti per un’esperienza formativa sulle simulazioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Attualmente si trovano nell’albergo che li ospita e stanno tutti bene, così come il giornalista Masciangioli e l’imprenditore Tarsini, che ha rassicurato personalmente famigliari e amici.
Tre dei cinque giovani sono legati alla comunità di Prezza, paese in provincia dell’Aquila. L’amministrazione comunale di Prezza, guidata dalla sindaca Marianna Scoccia (vedi qui), anche
vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, segue “con estrema attenzione e costante impegno la vicenda che vede coinvolti cinque studenti peligni bloccati a Dubai a seguito
della chiusura dello spazio aereo internazionale”.
I ragazzi potrebbero rientrare in Abruzzo tra martedì e mercoledì. La chiusura dello spazio aereo è una misura di sicurezza nazionale (NOTAM – Notice to Air Missions) emessa dalle autorità civili e militari. La misura si è resa necessaria in quanto l’area è diventata teatro di scambi missilistici. Dubai risente della congestione dei corridoi aerei limitrofi. L’Unità di Crisi della Farnesina (nella foto), sta lavorando al censimento degli italiani presenti nei luoghi interessati.
Il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, in contatto diretto con i ragazzi e le loro famiglie, ha lanciato un monito contro la disinformazione:
«Invito tutti ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando allarmismi o notizie non verificate».
