Dissesto idrogeologico Chieti: viadotto Gran Sasso chiuso il 13

Dissesto idrogeologico a Chieti: viadotto Gran Sasso chiuso nella notte tra il 13 e il 14 marzo per ulteriori prove di carico

Nella notte tra il 13 e il 14 marzo il viadotto di viale Gran Sasso resterà di nuovo chiuso al traffico. Si tratta dell’ultima prova di carico, che segue la precedente, per consentire lo svolgimento dei controlli programmati sull’infrastruttura.

La chiusura sarà in vigore dalle ore 22.00 di venerdì 13 marzo alle ore 6.00 di sabato 14 marzo, il tratto compreso tra l’intersezione tra Viale Gran Sasso e via Arenazze e la rotatoria tra via Picena e via dei Peligni. L’intervento è stato richiesto dalla società incaricata delle verifiche tecniche ed è stato autorizzato dal responsabile unico del procedimento, nell’ambito, come detto, delle attività di monitoraggio e controllo attive sulla struttura.

Il Comune invita i cittadini alla collaborazione e alla massima attenzione alla segnaletica durante la fascia oraria interessata dai lavori. Durante la fascia oraria indicata saranno consentiti accessi limitati ai residenti:

· ai residenti del civico 144 di Viale Gran Sasso sarà garantito l’ingresso e l’uscita in direzione via Arenazze;

· ai residenti di via Monsignor Rocco Cocchia e via B. Costantini sarà consentito l’accesso e l’uscita in direzione della rotatoria tra via Picena e via dei Peligni.

«Come già sottolineato durante le prime prove di carico svolte un mese fa, si tratta di verifiche tecniche necessarie – dichiara il sindaco Diego Ferrara – che rientrano nel lavoro costante di monitoraggio che stiamo portando avanti sul territorio fin dal primo giorno di governo della città, in particolare nelle aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico, in primis Santa Maria.

Grazie alla sinergia costruita con Protezione civile (regionale e nazionale) e Università, oggi Chieti dispone di strumenti e competenze che ci consentono di avere una conoscenza puntuale della situazione e quindi di fare prevenzione e programmare interventi mirati, com’è già è accaduto in questi anni. L’amministrazione continuerà a seguire con grande attenzione l’evoluzione dei monitoraggi in corso, con l’impegno a rendere pubblici i risultati appena concluse le prove di carico, come abbiamo sempre fatto in ogni passaggio di questo lavoro delicato e indispensabile, nonché inedito per la città.

In questo ambito Chieti è stata tra i primi Comuni in Italia ad attuare concretamente la nuova disciplina sulla ricostruzione contenuta nella Legge n. 40 del 2025, attivando fondi, azioni, ristori e strumenti di prevenzione. Gli esiti delle verifiche saranno comunicati alla cittadinanza non appena sarà completata anche l’ultima rilevazione prevista venerdì notte, parallelamente stiamo portando avanti azioni concrete di ristoro e sostegno per chi ha subito danni legati a una situazione idrogeologica che in città ha radici storiche.

Tutto ciò che era necessario fare sul fronte del dissesto, alla luce delle criticità emerse in zone come Santa Maria e in altri punti della città, è stato avviato. Un lavoro così importante e verificato che ci ha consentito di attirare l’attenzione positiva del Governo, con il ministro Musumeci, che ha già dato riscontro alle nostre richieste di fondi.

Oltre a questo c’è stato il faro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico, svoltasi non a caso a Chieti a fine gennaio, per analizzare la situazione rappresentata e davanti alla quale torneremo anche domani, a Roma, stavolta per partecipare al convegno promosso dalla Presidenza della Commissione, “Dall’emergenza alla prevenzione”, che si terrà nella Sala della Lupa della Camera dei deputati. Siamo pronti ora a fare la nostra parte anche nei passi successivi, all’interno della cabina di regia passata ora nelle mani del commissario prescelto, il presidente della Regione Marco Marsilio».

Marina Moretti: