L’Aquila: in un giardino tanto simbolico per la città il ricordo di Mario De Nardis Giusto tra le Nazioni

Il giardino del progetto case di Sant’Antonio è stato intitolato al Giusto tra le Nazioni Mario De Nardis: presente l’ambasciatore di Israele Alon Bar

De Nardis è stato già insignito, nel 2022, dallo Yad Vashem, l’Ente preposto per la Memoria, della più alta onorificenza civile di Giusto tra le Nazioni, per aver salvato la vita di oltre 450 persone dal regime nazista. Mario De Nardis, funzionario capo della Questura dell’Aquila durante la Seconda Guerra Mondiale, nel corso della sua carriera gloriosa fu responsabile degli ebrei internati nell’aquilano e si adoperò per proteggere le famiglie Billig, Fleischmann e Dagan, dai rastrellamenti delle truppe naziste in Abruzzo salvandole dalla deportazione nei campi di sterminio.

A rievocare i fatti storici, nell’emozione collettiva degli invitati alla cerimonia, i racconti di Yaakov,  figlio del sopravvissuto Manfred Billig, e dei pronipoti di De Nardis, Lorenzo Ferrante e Davide Pitone oltre alla figlia Anna.

Le famiglie internate a Navelli, nel 1944, vennero allertate da De Nardis del pericolo imminente di deportazione in Polonia. Incitandole a scappare e aiutandole a trovare rifugio nel villaggio di Carapelle Calvisio,  il funzionario si assicurò che le famiglie  ebree potessero sfuggire alle persecuzioni. Nel borgo aquilano, inoltre, i fuggiaschi poterono contare anche sulla preziosa collaborazione dell’allora podestà di Carapelle Calvisio, Pancrazio De Lauretis, anche lui riconosciuto Giusto tra le nazioni dallo Yad Vashem, che procurò documenti italiani contraffatti necessari alla salvezza.

Il luogo scelto è molto significativo perché ha accolto gli aquilani dopo il sisma: ora avrà nuova vita grazie alla realizzazione del centro nazionale del servizio civile universale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barbara Orsini: