Caro carburanti: l’aumento si fa sentire anche in Abruzzo

Dopo una breve pausa è ripresa la “corsa” agli aumenti del prezzo dei carburanti

Dopo aver superato, soltanto pochi giorni fa, la soglia di 2 euro al litro in modalità servito, nelle ultime ore è stato addirittura sfondato il tetto di 2,5 euro al litro per la benzina (sempre servita) in alcuni distributori sparsi sul territorio nazionale della rete stradale ordinaria. La nuova situazione è stata resa nota da Assoutenti dopo aver analizzato i dati messi a disposizione dal ministero grazie all'”Osservaprezzi Carburanti” del Mimit (Ministero delle Imprese e Made in Italy) che “permette di consultare in tempo reale i prezzi dei carburanti praticati presso gli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, come comunicati dagli esercenti”. Alla data del 16 febbraio ecco l’impennata sui listini della benzina che viene venduta a 2,537 euro al litro in un distributore di Taranto mentre il gasolio è di poco sotto, 2,447 euro al litro. Situazione analoga anche in altre regioni. In Abruzzo, in alcuni distributori, il servito è al di sopra dei 2 euro. “Questo – spiega Massimiliano Di Lisio, Confartigianato Trasporti Pescara, non solo per la crisi nel canale di Suez e la guerra, soprattutto – taglia corto – per la speculazione. Il prezzo di benzina e gasolio è destinato a salire. Come Confartigianato non escludiamo manifestazioni di protesta.”