Crollo di Firenze: il tema è la sicurezza sul lavoro

Un’assemblea sindacale alla RDB di Casoli di Atri, che ha fornito la trave crollata nel cantiere di Firenze, e la richiesta al Prefetto per avviare un confronto: la sicurezza sul lavoro è al centro del dibattito

Fonderie, centri commerciali, magazzini, siti produttivi vari, stabilimenti a Piacenza, Atri e Caserta, oltre 300 dipendenti – 110 solo a Casoli di Atri – e persino uno stadio: sono solo alcuni dei campi di interesse della RDB Prefabbricati, l’azienda teramana che ha realizzato la trave coinvolta nel crollo del cantiere fiorentino in cui hanno perso la vita cinque operai, uno dei quali, Luigi Coclite, di Montorio al Vomano.

Alla RDB, che si è fusa da tempo con la Italprefabbricati dando vita all’attuale azienda leader del settore, preferiscono non commentare. Parlano invece alcune sigle sindacali che, come riferisce l’Ansa, segnalano dei fronti caldi all’interno del gruppo, sia sotto il profilo economico che legati alla sicurezza.

Per questo, nei prossimi giorni, nel sito abruzzese sarebbe stata programmata un’assemblea sindacale. Inoltre, allo scopo di avviare un confronto, sarebbe stato anche chiesto l’intervento del Prefetto di Teramo.

Tornando al gravissimo incidente di Firenze, va registrata la presa di posizione della Cgil, che con Maurizio Landini torna a puntare il dito sul vezzo antico dei subappalti a cascata, un’abitudine che mal si coniuga con sicurezza e trasparenza. Anche la posa delle travi prodotte dalla RDB è stata subappaltata, dunque l’azienda è solo una delle 61 imprese impegnate nel cantiere fiorentino, ora inserite nell’elenco all’esame della Procura di Firenze che indaga per omicidio colposo plurimo e crollo colposo.

Sarà un’inchiesta complessa: per attribuire le eventuali responsabilità si dovrà necessariamente fare luce sulle cause del crollo: difetto di fabbricazione, errore di progettazione o di installazione?

In sostanza: chi ha sbagliato? È anche per questo che gli agenti della Polizia postale di Pescara e L’Aquila, su delega della Procura fiorentina, hanno acquisito dei documenti nella sede della RDB. Si tratterebbe di materiale relativo ai manufatti forniti per i lavori di costruzione del nuovo supermercato fiorentino, dove si è verificato il crollo che è costato la vita ai quattro. L’attività della Polizia postale di Pescara potrebbe durare diversi giorni. Tra le altre cose si stanno verificando i contratti di lavoro del personale che ha lavorato alla commessa: in particolare, si sta cercando di stabilire se coloro, tra cui lavoratori extracomunitari, che hanno confezionato la grande infrastruttura siano assunti direttamente da RDB oppure da un’altra azienda, in tal caso si tratterebbe di un altro subappalto dopo quello della stessa RDB.

Al momento si procede ancora contro ignoti, quindi con ci sono indagati.

Intanto oggi a Montorio al Vomano, dove l’amministrazione comunale proclamerà il lutto cittadino nel giorno dei funerali, c’è stata anche la celebrazione di una messa in memoria di Luigi Coclite.