Crognaleto: prima pietra del nuovo complesso scolastico “Don Michelangelo Forti”

Il comune di Crognaleto ha compiuto un passo decisivo nel percorso di ricostruzione e rilancio del territorio montano: posata la prima pietra per la realizzazione del nuovo complesso scolastico “Don Michelangelo Forti” nella frazione di Nerito

Per l’intervento sono stati già trasferiti 943.853,30 euro, nell’ambito dell’Ordinanza speciale n. 31 del 31 dicembre 2021, che disciplina il Programma Straordinario di Ricostruzione finalizzato al recupero delle strutture scolastiche nei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 2016. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 2.454.706,59 euro.
L’istituto, intitolato a Don Michelangelo Forti – figura centrale nella storia educativa e culturale del territorio – rappresenta un simbolo di rinascita per l’intera comunità. La nuova scuola sarà realizzata secondo criteri moderni di sicurezza, sostenibilità ed efficienza, garantendo spazi adeguati alle esigenze didattiche contemporanee.

Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato l’importanza dell’intervento: “È essenziale proseguire sulla strada della tutela delle future generazioni che devono usufruire di strutture sicure ed efficienti. Per questo ringrazio la continua e costante collaborazione del presidente della Regione Marco Marsilio, dell’Ufficio ricostruzione Abruzzo e del sindaco Orlando Persia. Insieme lavoriamo intensamente per raggiungere questi importanti obiettivi”.
Grande Soddisfazione da parte del sindaco Orlando Persia, che ha evidenziato il valore simbolico e concreto dell’opera: “Ringrazio il commissario Castelli, l’intera struttura commissariale e i nostri uffici. Questa è la nostra scuola: la demolizione e ricostruzione dell’edificio rappresentano per noi non solo un intervento necessario, ma un segnale forte di ripartenza per tutta la comunità”.
La posa della prima pietra segna dunque l’avvio concreto dei lavori, restituendo fiducia ai cittadini e ponendo le basi per un futuro in cui istruzione e sicurezza tornano ad essere priorità condivise.