Covid19 L’Aquila: a fine lockdown tornano vandali e sporcizia

Covid19 L’Aquila: la fine del lockdown riporta in auge vecchi fenomeni, gli atti di vandalismo e la movida che lascia strade indecenti.

È bastata la fine del lockdown per tornare alle vecchie abitudini all’Aquila. Vandalismo e movida, con i rifiuti lasciati dagli avventori nelle principali vie cittadine nonostante i bidoncini messi anche dai proprietari dei locali fuori dalle attività. Il sindaco sceglie la linea dura, l’assessore Taranta spiega che il fenomeno va arginato e invita al buon senso. Ma andiamo con ordine. Il sindaco Pierluigi Biondi ha pubblicato sui social foto di alcuni ragazzi, immortalati dalle telecamere del tapis roulant del mega parcheggio di Collemaggio, intenti a gettare per terra i paletti del percorso anti Covid creato all’interno dagli operai.

Nessun danno grave ma tanta maleducazione che il primo cittadino non intende giustificare in alcun modo, tanto è che ha scritto di avere consegnato le immagini a chi di dovere. La pubblicazione del sindaco ha creato un dibattito intenso tra favorevoli e contrari. C’è chi lo accusa di aver gettato dei ragazzini alla gogna della pubblica opinione, c’è chi ritiene invece che azioni tali non vadano giustificate perché dimostrano disprezzo verso il lavoro altri.

Ma non è solo questo. Le strade pulite del lockdown sono solo un lontano ricordo. La movida ha riportato in auge i soliti incivili che nonostante i bidoni buttano vetro e bottiglie per terra. Lo spettacolo indecente è stato immortalato dall’Asm e anche qui commenti a non finire. Gli sporcaccioni non sono solo ragazzi, è bene precisarlo perché la movida si caratterizza per fasce di età anche molto diverse.

Certe situazioni comunque per i residenti non sono più tollerabili. Ci si ritrova con i portoni o con i muri ritinteggiati da poco, pieni di alcol e altro, alla stregua delle scritte o dei giochi per i bambini distrutti nei parchi. L’elenco purtroppo è lungo. L’assessore all’ambiente Fabrizio Taranta spiega che la nuova ordinanza permette di sanzionare, ma preferirebbe fare passare il messaggio del buon senso e dell’educazione, se ci si riuscirà.

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Daniela Rosone: