Coronavirus Abruzzo: scuole, musp inadeguati per Covid

Coronavirus Abruzzo: le scuole all’Aquila sono ancora nei musp. In attesa di conoscere le decisioni del Governo, il comitato scuole sicure lancia l’allarme. Rischiano di essere trappole per gli studenti e gli insegnanti.

La situazione delle scuole all’Aquila è una situazione diversa dalle altre. Non ordinaria. Dopo il terremoto del 2009 gli studenti ancora sono nei musp, strutture di latta utilissime nell’emergenza ma intollerabili dopo più di dieci anni. Il “comitato scuole sicure”, come fa pure “oltre il musp” da anni insiste sulla necessità di dare agli alunni aquilani scuole vere e sicure ma ora, con l’emergenza Covid 19, ci sono pure altre riflessioni da fare che Massimo Prosperococco del comitato ha voluto riportare di attualità. Oltre al rischio sismico c’è anche quello legato all’emergenza sanitaria. Le strutture non sono adeguate.

I musp, moduli ad uso scolastico provvisori, che in questi anni sono stati la salvezza e la sicurezza degli studenti aquilani con la conseguente tranquillità dei loro genitori e insegnanti, da settembre con il coronavirus rischiano di diventare delle piccole “trappole” se non si corre ai rimedi subito. Sono fatti di aule e spazi comuni dove non sarà possibile avere il distanziamento sociale, climatizzazione delle aule con impianti di condizionamento che in ambienti affollati secondo uno studio cinese, rileva Prosperococco, potrebbero causare l’aumento della diffusione del coronavirus. Una possibilità che, qualora fosse accertata, getterebbe forti ombre sulle riaperture dei musp all’Aquila perché non provvisti di impianti  con un sistema di filtraggio adeguato.
Comune e provincia hanno 4 mesi per dare delle risposte in questo senso ed è bene, secondo il comitato, iniziare a pensarci sin da subito.

TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS, CLICCA QUI