Coronavirus Abruzzo: la Gdf a Montesilvano sequestra mascherine a un cinese

Coronavirus Abruzzo, altra operazione da parte del Gruppo Guardia di Finanza di Pescara: sequestrate mascherine ad un commerciante cinese in Via Vestina di Montesilvano.

Nell’ambito del controllo del territorio l’attenzione delle Fiamme Gialle si concentra soprattutto sui prezzi applicati su tutti quei beni considerati ormai di prima necessità quali mascherine protettive e disinfettanti delle mani, prezzi che negli ultimi giorni hanno subito un’impennata in occasione dell’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia intera.
Alle 17,00 di ieri una pattuglia composta dei baschi verdi – allertata dalla Polizia Locale di Montesilvano- ha effettuato un accesso in un punto vendita cinese a Montesilvano sulla Via Vestina nel corso del quale è stata riscontrata la presenza di pacchi di mascherine e gel disinfettante mani, venduti a prezzi spropositati rispetto a quello di acquisto.

Esaminata sul posto la documentazione amministrativa e contabile, le Fiamme Gialle di Pescara non hanno avuto dubbi: dal riscontro tra il prezzo di acquisto del materiale e il prezzo di vendita venivano applicati margini di ricarico spropositati – oltre il 120% e fino al 380% – dato evidente che detto aumento ingiustificato del prezzo dei prodotti sopra descritti sia stato effettuato esclusivamente a fini speculativi approfittando della particolare contingenza del mercato causata dalla crisi epidemiologica da COVID 2019 (CORONAVIRUS).

L’attività si è conclusa con il sequestro di 710 mascherine di vari genere e prezzo, nonché 20 flaconi da litro di gel mani igienizzante nonché con il deferimento di due soggetti cinesi per i reati previsti e puniti dall’art. 515 c.p. (Frode in commercio) e 501-bis c.p. (Manovre speculative su merci).

 

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.