Coronavirus Abruzzo: cantieri e coronavirus, cosa cambia. All’Aquila un protocollo molto rigido

Coronavirus Abruzzo: in attesa della ripartenza dei cantieri le incertezze all’Aquila ancora ci sono. Non tutti riusciranno ad adeguarsi e ad iniziare subito ma intanto il Comune stila un protocollo molto rigido

 

Una parte di cantieri dovrebbe riaprire all’Aquila già dal prossimo lunedì. Non tutti anche perché molte imprese non riusciranno a mettersi in regola subito, questo è quanto traspare dalla situazione attuale che appare ancora molto incerta comunque. Di certo c’è invece che il Comune ha prodotto delle linee guida, un protocollo, che dovrà essere condiviso con enti e associazioni di categoria.

Il tempo però stringe e il protocollo, a quanto se ne sa, è abbastanza complesso. Come cambierà il cantiere edile però?

Ci saranno delle norme e regole stringenti per le imprese e controlli capillari. 30 milioni di euro sono destinati alle imprese abruzzesi per adeguare i luoghi di lavoro alla sicurezza e agli investimenti di contrasto al Covid. Ogni impresa dovrà installare dei cartelli sui comportamenti da seguire, al personale verrà misurata la temperatura e gli operai periodicamente verranno sottoposti a test sierologici arrivando molti da altre regioni, questa è l’indicazione. E inoltre dispositivi di protezione, tute usa e getta, distanza mentre si effettuano le lavorazioni, sanificazione e pulizia aree comuni e spogliatoi, pranzi scaglionati per evitare assembramenti e turnazioni eventuali per non far lavorare assieme troppe maestranze. Nel cantiere dovranno esserci dei kit con mascherine Ffp2, guanti e tute. Il Comune monitorerà il numero di cantieri e ditte presenti. Ma in attesa di capire cosa realmente potrà accadere anche perché non sarà facile avere numero di tamponi e processo di questi in tempi rapidi le regole intanto sono scritte e la vita nei cantieri che ripartiranno cambierà notevolmente.

 

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