Civitella Roveto: rissa alla sagra di ottobre, svolta nelle indagini

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Rissa alla sagra di Civitella Roveto: daspo urbano e denuncia per 8 giovani, coinvolto anche un carabiniere

Grazie alle indagini degli uomini dell’Arma, individuati gli autori di un vero e proprio pestaggio ai danni di un minore finito in ospedale con una prognosi di 30 giorni. Fondamentale l’azione anche della Questura dell’Aquila che ha emesso i provvedimenti. I responsabili non potranno più frequentare i locali pubblici di Civitella per un anno. Essenziali nelle indagini, le riprese delle immagini della videosorveglianza pubblica.
Un vero e proprio pestaggio ai danni di un minorenne, che finì in ospedale la sera della festa. Una notizia che non è mai trapelata sulla stampa e che proprio per questo ora assume, in qualche modo, una rilevanza ancora maggiore.
Futili i motivi alla base dei disordini, ma comunque hanno portato a una rissa in cui sono rimasti coinvolti ragazzi di Trasacco, Avezzano e Civitella Roveto, compreso un giovane carabiniere marsicano che fa servizio nella Provincia di Roma.
I fatti risalgono a ottobre dello scorso anno, alla terza sera, quella della domenica, della popolatissima e storica manifestazione “Lungo le antiche mura”, organizzata per celebrare la castagna, simbolo della Valle Roveto.
Quella di Civitella Roveto è una manifestazione molto frequentata, tanto che, proprio nella sua ultima edizione, quella del 2025, ha richiesto particolare attenzione da parte della Prefettura dell’Aquila. Per via dell’enorme flusso di visitatori che riesce ad attirare il piccolo centro, che nasce nel cuore della Valle Roveto.
In una conferenza di servizi dedicata, infatti, si è discussa una maggiorazione delle misure di sicurezza, che non potevano più essere quelle di un evento partecipato da circa 5mila persone.
È così, che i rappresentanti delle forze dell’ordine e di tutte le altre istituzioni coinvolte a livello provinciale, si sono seduti in un tavolo di lavoro, per concordare nuove regole e procedure. In conclusione la Prefettura dell’Aquila ha ordinato più controlli e attenzione nell’ordine pubblico, sopralluoghi di Guardia di Finanza e Nas dei carabinieri, vigilanza privata a specifici varchi di ingresso e uscita e chiusure a orari specifici delle attività. Il tutto per permettere il diradarsi della folla in modo più fluido e sicuro.
IL PRECEDENTE DEL 2022
Nell’edizione della manifestazione del 2022, un uomo di Latina precipitò da un muro, durante la manifestazione, cadendo a terra dopo un volo di circa cinque metri. All’epoca venne sollevato un polverone di polemiche (politiche e non) legate al piano di sicurezza, in quanto l’elisoccorso ebbe problemi nell’atterraggio previsto nel campo sportivo, perché occupato da camper. Anche per questo, quest’anno alcuni rappresentanti delle istituzioni ha avuto la volontà di fare ordine e stilare un piano di sicurezza più imponente, che garantisse salvaguardia a cittadini e visitatori.
LA RISSA FUORI DAL LOCALE
È stato forse anche il maggiore dispiegamento di uomini e donne delle forze dell’ordine, che proprio a conclusione della celebre sagra, ha evitato il peggio in una rissa scoppiata fuori da un locale, sul percorso che usciva dalla manifestazione.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, in una attenta e certosina indagine, la rissa è scoppiata tra persone in evidente stato di ebbrezza. Pugni e calci e botte da orbi, per motivi a quanto pare futili, legati forse a uno spintone di troppo. Ad avere la peggio è stato un minorenne finito poi in pronto soccorso, dove fu curato e poi dimesso con una prognosi di 30 giorni. Sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, nella pericolosa zuffa, è rimasto coinvolto anche un carabiniere, che fa servizio a Roma, che pare sia intervenuto per “proteggere il fratello”, coinvolto nelle botte.
LA SVOLTA DELLE INDAGINI ARRIVATA CON LE IMMAGINI DELLA VIDEOSORVEGLIANZA
In questa vicenda, per la ricostruzione dei fatti accaduti, determinanti per individuare i responsabili, sono state le riprese delle immagini della videosorveglianza. Filmati che sono riusciti a dare un nome e un cognome a quelli che per ora la giustizia vede ancora come “presunti responsabili”, di quello che è risultato agli occhi degli inquirenti un pericoloso pestaggio, che sarebbe potuto finire anche peggio.
LA SINERGIA TRA CARABINIERI E QUESTURA DELL’AQUILA
Al termine delle investigazioni, sono arrivate otto denunce, emesse dall’Arma dei carabinieri. Il reato è quello di rissa aggravata. Perfetta la sinergia tra uomini dell’Arma e Polizia di Stato. Arrivato, infatti, anche un provvedimento dalla Questura dell’Aquila, che ordina il daspo urbano per tutti. I protagonisti della rissa non potranno per un anno frequentare i locali pubblici che si trovano nel territorio di Civitella Roveto. Raggiunto dal daspo e denunciato anche il giovane carabiniere.
Si tratta di attività messe in atto da uomini di Stato, il cui obiettivo rimane quello di restituire sicurezza ai cittadini, lontani dalla politica e dai riflettori, come dimostra anche il fatto che tutta questa storia, prima di questa sera, non sia mai stata resa pubblica da nessuno. Un monito anche per gli organizzatori di grandi eventi che portano migliaia di persone in piccoli borghi, che hanno il dovere di garantire integrità e incolumità di tutti i partecipanti. A loro va il plauso di far rivivere i piccoli borghi, alle forze dell’ordine e di polizia va quello per aver indagato e messo nero su bianco provvedimenti, che, oggi più che mai, fanno riflettere su come certe situazioni possano sfuggire di mano e mettere in pericolo anche giovanissimi.
Articolo di Magda Tirabassi
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