Ciclismo: l’Abruzzo piange la scomparsa di Peppino Scurti

Il mondo del ciclismo in lutto per la scomparsa di Peppino Scurti. Il “gigante buono”, come era soprannominato, aveva 80 anni

Tra il 1961 e il 1968 conquistò 92 vittorie nella categoria dilettanti, che gli valsero un contratto da professionista con la Costa Azzurra. Ma il 12 maggio 1968 un gravissimo incidente durante una corsa in Toscana gli impedì di esordire nella massima categoria, interrompendo forzatamente una carriera che si annunciava promettente.
Da allora Giuseppe Scurti mise la sua esperienza al servizio dei giovani. Per oltre quarant’anni fece parte dell’organizzazione del Trofeo Matteotti. Ricoprì anche il ruolo di tecnico/selezionatore per il Comitato regionale FCI Abruzzo per tornei come il Giro della Lunigiana e il Campionato Italiano juniores, seguendo da vicino la crescita di tanti atleti. Nel 1994 creò “La Stalla”, un museo del ciclismo ricavato in uno spazio vicino alla sua abitazione a Pescara Colli, dove espose maglie, trofei, bici, cimeli e ricordi di campioni abruzzesi e non solo, che è stato ritrovo abituale per tantissimi atleti: Ciccone, Cataldo, i fratelli Masciarelli, Taccone, La Cioppa, Marcelli, Di Toro e tanti altri.
Sulla pagina facebook di Federciclismo Abruzzo si legge: «È venuto a mancare Peppino Scurti, prima corridore di grande valore e poi tecnico del Comitato FCI Abruzzo dove ha cresciuto tanti ragazzi, sempre attento alle loro esigenze e alla loro educazione. Il CR Abruzzo porge alla famiglia le più sentite condoglianze. Grazie di tutto quello che hai fatto Peppì.»
La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio dell’ospedale civile di Pescara, aperto dalle 8 alle 19.
I funerali di Peppino Scurti saranno celebrati domani, venerdì 20 marzo, alle 15,30 nella Basilica della Madonna dei Sette dolori.