L’amministrazione comunale di Chieti ha revocato per inadempienze contrattuali la concessione dell’impianto sportivo Sant’Anna
La decisione è stata assunta dagli uffici comunali sulla base delle norme contrattuali e delle verifiche effettuate e si è resa necessaria per tutelare l’interesse pubblico e soprattutto evitare il blocco dei lavori di riqualificazione in corso.
«Si tratta di una scelta che dispiace profondamente, ma che nasce dall’esigenza di far proseguire i lavori di riqualificazione del campo – spiega l’assessore allo Sport Manuel Pantalone – . Spiace, perché l’obiettivo dell’Amministrazione è sempre quello di collaborare con le realtà sportive del territorio. Tuttavia, di fronte a tale esigenza, dovevamo andare oltre lo stallo, a fronte anche di ripetuti tentativi di dialogo e solleciti formali che non hanno sortito gli effetti sperati. L’Amministrazione è stata costretta a procedere secondo quanto previsto dal contratto e dal capitolato di gestione, applicando la legge. Chieti ha bisogno di questa struttura – aggiunge Pantalone – e il nostro dovere è garantire che i lavori possano proseguire nel rispetto del cronoprogramma».
Il provvedimento si inserisce nel contesto dell’intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione del campo Sant’Anna, finanziato nell’ambito del programma Sport e Periferie e già avviato con i lavori, che rappresenta uno degli interventi più importanti per l’impiantistica sportiva cittadina.
«La situazione di stallo che si era determinata rischiava di trasformarsi in un serio problema per l’avanzamento dell’opera e per l’utilizzo futuro dell’impianto da parte della città – conclude l’assessore – . Una decisione sia stata presa nell’esclusivo interesse della collettività e dello sport cittadino: l’intervento di riqualificazione del Sant’Anna è fondamentale per restituire alla comunità uno spazio sportivo moderno, sicuro e funzionale. L’Amministrazione ora lavorerà per definire i lavori e finiti questi individueremo un nuovo gestore con l’obiettivo di restituire quanto prima alla città un impianto sportivo rinnovato e pienamente fruibili».