Voci dal mondo altro e’ il titolo di una raccolta di racconti scritti da alcune detenute del Carcere di Chieti a conclusione di un laboratorio diretto dalla nota scrittrice Kristine Maria Rapino e presentata questa mattina al Museo Barbella.
La potenza rigenerante della scrittura come strumento per scoprire angoli nascosti del proprio io e raccontarli così come viene. Una grande opportunità quella data alle detenute della Casa Circondariale di Chieti con il laboratorio di scrittura diretto dalla scrittrice Kristine Maria Rapino, nell’ambito del progetto “Chieti città che legge”, con il supporto dell’Amministrazione Comunale. La lettura pubblica oggi al Museo Barbella alla presenza del Prefetto, Silvana D’Agostino, la consigliera comunale delegata Barbara Di Roberto, il sindaco Ferrara, la garante regionale dei detenuti Monia Scalera e una rappresentanza di studenti del “Galiani-De Sterlich” e del Liceo Classico “G.B. Vico”.
“Un’ottima iniziativa nel segno della natura riabilitativa degli Istituti di pena – dice il direttore della Casa Circondariale Franco Pettinelli – resa possibile grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale e della scrittrice Kristine Maria Rapino. Le detenute coinvolte hanno frequentato con grande coinvolgimento e trasporto questo laboratorio consegnadoci dei racconti veri e sinceri.”
“Sono davvero onorata di aver potuto lavorare con le detenute coinvolte nel progetto – ha detto Kristine Maria Rapino – ho semplicemente chiesto loro di esprimere ciò che sentivano dentro e lo hanno fatto con estrema sincerità senza risparmiarsi.”