Chieti: vertice in Prefettura all’insegna di vaccini e controlli

Al termine della riunione che si è svolta questa mattina in Prefettura ( con la Asl di Lanciano Vasto Chieti, le forze dell’ordine e i sindaci dei Comuni della provincia di Chieti), il prefetto Armando Forgione ha ribadito l’importanza dei vaccini e dei controlli, perché, come sottolineato, non è ancora giunto il momento di abbassare la guardia

«Purtroppo si stanno registrando ancora dei contagi in maniera percentuale con forme più evidenti per i minori di età, soprattutto tra gli scolarizzati», ha dichiarato Armando Forgione, prefetto di Chieti. «Il focus di oggi era incentrato soprattutto su di loro, ma anche per un certo verso sugli over 80, perché in talune parti del territorio abbiamo ancora delle percentuali scoperte per questa fascia debole, quindi era necessario richiamare l’attenzione di alcuni sindaci su questo. Ci tengo però a sottolineare che comunque la collaborazione coi sindaci è stata massima sin dall’inizio: tutti hanno fatto la propria parte in questa lotta contro il virus, ma c’è ancora tanto da fare perché questo è un momento decisivo nel quale dobbiamo portare a termine un’operazione molto delicata che dura da mesi ormai.»

Sui controlli: «L’indicazione che ci proviene dal Ministero è quella di fare in modo che da questi controlli non venga fuori un’azione ossessiva, ma piuttosto di persuasione. Il controllo deve servire a tutti per far sentire a tutti che la vita sta continuando, che le attività commerciali possono continuare, ma tutti devono seguire le regole che vengono imposte in maniera cosciente e ponderata. Se oggi si cerca di nuovo di restringere il campo di azione è perché c’è una necessità: il contagio è aumentato ed è quindi necessario che aumentino anche i controlli, ma sempre per la salvaguardia di tutti.»

Sulla vaccinazione: «È un fatto oggettivo e assodato che la vaccinazione è ciò che sta frenando il virus, quindi bisogna convincersi di questo. Noi abbiamo i contagi là dove ci sono meno vaccinati.»

 

 

 

 

Barbara Orsini: