Chieti Scalo: presidio ANPI e Osservatorio Pescara contro il riarmo

L’ANPI Popoli e l’Osservatorio Pescara, con ARCI Chieti e Docenti per Gaza-Abruzzo in presidio davanti alla Leonardo spa

Il presidio si svolgerà nei giorni 16-17-18 febbraio davanti alla sede Leonardo Spa di Chieti Scalo. La scelta della Leonardo come riferimento logistico è stata motivata dagli organizzatori con la volontà di sottolineare “le responsabilità dei privatistici interessi azionari che si muovono a sostegno e beneficiano delle politiche di riarmo”.

La collocazione temporale in pieno inverno vuole richiamare fisicamente il dramma delle popolazioni (Gaza, Ucraina e non solo) vittime della potenza distruttiva delle armi.

«Intendiamo testimoniare – affermano i promotori del presidio – lo sdegno e la nostra ferma protesta per le scelte del governo Meloni e dell’Unione Europea in materia militare. Lo stanziamento dei fondi per il riarmo condizionerà per anni la nostra economia, sottraendo indispensabili risorse alla sanità, alla scuola, alla previdenza. E ciò nel momento in cui il 10% della popolazione rinuncia alle cure per mancanza di risorse economiche private e per le inadeguatezze del sistema sanitario pubblico e si continua a prolungare all’infinito l’età pensionabile. Grande deve essere la preoccupazione per i rischi che una politica di riarmo porta con sé: per il mantenimento della pace innanzitutto, per la destrutturazione del diritto internazionale e delle sue istituzioni, per il pericolo – già evidente e in atto – dell’instaurarsi della logica neoimperialista del governo del più forte e dell’asservimento ai suoi interessi di tutte le altre nazioni».

L’organizzazione dell’appuntamento invita la cittadinanza a unirsi alla manifestazione superando le divisioni.

«Partecipiamo insieme per uno scopo di pace, universale e non violento. Rivolgiamo il nostro appello all’intera cittadinanza, alle istituzioni, alle scuole, alle RSU delle realtà produttive del nostro territorio, a tutte le associazioni democratiche e antifasciste, alla Chiesa: partecipiamo compatti, senza simboli di partito, con le sole, unitarie bandiere della pace, arcobaleno, dell’ANPI e delle associazioni democratiche e non violente».