Chieti: la Corte dei Conti assolve il sindaco Ferrara e condanna l’ex Di Primio

Per il dissesto del Comune di Chieti la Corte dei Conti assolve il sindaco Diego Ferrara e condanna l’ex primo cittadino Umberto Di Primio. Anche secondo l’appello tra le cause che hanno portato in dissesto economico e finanziario il Comune ci sarebbero le condotte dell’ex sindaco Umberto Di Primio e dell’ex assessore alle finanze Valentina Luise

Secondo la Corte dei conti,  le responsabilità del dissesto vanno attribuite ai due ex amministratori: nessuna responsabilità, invece, per l’attuale sindaco Diego Ferrara, l’assessore alle finanze Tiziana Della Penna e i nove ex revisori dei conti finiti nell’inchiesta della Corte. La condanna per Di Primio e Luise è  al pagamento di una sanzione pecuniaria, 22mila euro per l’ex sindaco e 12.500 per l’ex assessore, e applica nei loro confronti le sanzioni interdittive, tra cui l’incandidabilità per un periodo di dieci anni.

“Accogliamo con rispetto e senso di responsabilità la sentenza della Corte dei Conti, che conferma la nostra assoluzione rispetto alle accuse di aver provocato il dissesto economico del Comune di Chieti. In questi anni abbiamo operato in una fase tra le più difficili per la città, assumendoci fino in fondo il compito di affrontare una situazione estremamente complessa”, commentano il sindaco Diego Ferrara e l’assessora Tiziana Della Penna la sentenza emessa dalla sezione Giurisdizionale per la Regione Abruzzo della Corte a fronte dell’udienza del 24 febbraio scorso.

“Ogni scelta compiuta in questi anni è stata portata avanti con l’unico obiettivo di salvaguardare Chieti, nel pieno rispetto delle leggi, delle procedure e delle responsabilità istituzionali – aggiungono sindaco e assessora – . È questo il dato che oggi viene riconosciuto con il pronunciamento che conferma la prima sentenza di assoluzione. Nel pieno rispetto delle decisioni assunte dalla Corte, esprimiamo al contempo un sentimento di umana vicinanza per le altre posizioni coinvolte”.

Si dice dispiaciuto e molto arrabbiato l’ex sindaco di Chieti Umberto Di Primio, intervenuto sulla sua pagina Facebook dopo la sentenza della Corte dei Conti che ha confermato la sua condanna e il suo “contributo concausale al dissesto”.
Di Primio evidenzia alcuni passaggi della sentenza. “La Corte afferma che, ‘nonostante l’ampiezza e la continuità degli interventi, molte criticità strutturali sono rimaste irrisolte…pur a fronte di un’attività amministrativa ampia e documentata, le misure ordinarie adottate nel periodo di riferimento si sono rivelate complessivamente insufficienti e spesso inefficaci nel riportare il Comune di Chieti in una condizione di equilibrio e stabilità finanziaria. Ne deriva che le condotte poste in essere dal Sindaco Di Primio non sono risultate causalmente idonee a superare le difficoltà finanziarie né a escludere l’esito del dissesto'”. “Le sentenze si rispettano anche quando appaiono ingiuste – conclude Di Primio. Adesso valuterò se appellare una sentenza gravida di contraddizioni”.

Il Pd abruzzese esprime soddisfazione e si stringe attorno al sindaco di Chieti, Diego Ferrara, dopo la sentenza della Corte dei Conti che ha confermato la condanna dell’ex primo cittadino, Umberto Di Primio, e dell’ex assessore Valentina Luise in relazione alla responsabilità per il dissesto del Comune, confermando l’assoluzione per l’attuale sindaco e per l’assessore alle finanze Tiziana Della Penna.
Il senatore Michele Fina (Pd) parla di una “bella notizia che restituisce serenità personale a entrambi e che conferma come abbiano svolto il loro ruolo e la loro funzione politico-amministrativa con correttezza, serietà e rigore” e sottolinea che “in questi anni il Comune di Chieti ha lavorato con responsabilità per ristabilire equilibrio nei conti pubblici, affrontando una situazione ereditata estremamente difficile e mettendo in campo scelte spesso impegnative ma necessarie per riportare stabilità all’ente”.
Il deputato Luciano D’Alfonso (Pd) sottolinea che “la sentenza rappresenta una bella pagina della storia amministrativa e giudiziaria della nostra regione, perché ha visto prevalere la giustizia giusta, restituendo serenità a un gentiluomo, sia sotto l’aspetto tecnico-politico, che sotto l’aspetto umano e personale. Il Comune di Chieti – aggiunge – sta cercando di riemergere da una situazione tutt’altro che semplice, in cui per troppi anni si è cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto. Il sindaco Ferrara ha avuto molto coraggio assumendo sulle proprie spalle il peso di tanta responsabilità”.

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, sottolinea che oggi “è possibile affermare con chiarezza una verità che non è politica, ma giudiziaria: il dissesto del Comune di Chieti affonda le sue radici nella precedente amministrazione guidata da Umberto Di Primio. C’è ora un tema di coerenza istituzionale che non può essere ignorato – aggiunge – Le sentenze amministrative hanno riconosciuto la responsabilità dell’ex sindaco Umberto Di Primio nel dissesto. Per questa ragione riteniamo che sia doveroso un passo indietro dal ruolo di Difensore civico regionale. Una funzione di garanzia, che richiede autorevolezza e credibilità, non può prescindere da quanto accertato nelle sedi giudiziarie”.

Il consigliere regionale Antonio Di Marco parla di “una sentenza che fa chiarezza e ristabilisce la verità su una
stagione amministrativa molto complessa per Chieti”. Il segretario del Pd Abruzzo, Daniele Marinelli, invece, sottolinea che “il lavoro svolto dal sindaco Diego Ferrara e dalla sua amministrazione è stato lungo, complesso e merita di essere riconosciuto per quello che è stato: un impegno serio, rigoroso e profondamente orientato alla salvaguardia della città. Prima – osserva – per evitarne il tracollo, poi per accompagnarla lungo un percorso di risanamento dei conti pubblici messi a dura prova da anni di gestione amministrativa che questa sentenza
contribuisce a definire con nettezza”.