Chieti: Italia Nostra e Università d’Annunzio organizzano conferenza su carenza idrica e dissesto idrogeologico
“Acqua che manca, acqua che distrugge”, questo il sottotesto della conferenza che si terrà a Palazzetto dei Veneziani, in Largo Teatro Vecchio, a partire dalle ore 17. L’incontro pubblico ha per titolo: “Una gestione sostenibile delle acque in Abruzzo e la situazione idrogeologica teatina”.
Si parlerà di carenza idrica in Abruzzo e soprattutto del dissesto idrogeologico a Chieti. Lo stato dei fatti, le cause e le possibili soluzioni verranno discussi nell’incontro aperto al pubblico e organizzato da Italia Nostra con la collaborazione dell’Università Gabriele d’Annunzio.
Il luogo dell’incontro, voluto dalla sezione di Chieti di Italia Nostra, sarà il settecentesco Palazzetto dei Veneziani, in Largo Teatro Vecchio, situato a poche decine di metri da corso Marrucino quindi nel cuore del centro storico teatino. Interverranno: il biologo Giovanni Damiani, docente di Ecologia delle acque all’Università della Tuscia; il dottore di ricerca in Geofisica applicata Fabio Colantonio; l’avvocato Luigi Di Loreto, presidente dell’Ersi Abruzzo (Ente regionale per il servizio idrico). Domenico “Mimmo” Valente, presidente della sezione di Chieti di Italia Nostra, darà i saluti iniziali mentre le conclusioni saranno affidate al sindaco di Chieti, Diego Ferrara.
Parteciperanno i professori della d’Annunzio Giustino Orlando, Claudio Ferrante e Luigi Menghini, in rappresentanza del Dipartimento di Farmacia e dell’Orto Botanico Giardino dei Semplici. La conferenza sarà condotta dal giornalista Lorenzo Colantonio.
Alcuni dati significativi. Per quanto riguarda le frane in Abruzzo, Chieti risulta essere il Comune capoluogo più a rischio. Sono infatti situati in zone P3 e P4 il 10,7% degli edifici, il 6,86% delle industrie e il 15,41% dei beni culturali presenti nell’area comunale (fonte: elaborazione Abruzzo Openpolis su dati Ispra).
Passando all’altro tema di cui si occuperà la conferenza, l’Abruzzo registra una delle peggiori situazioni in Italia per la dispersione idrica. Oltre il 62% dell’acqua potabile immessa in rete viene dispersa, con un picco critico in provincia di Chieti, evidenziando reti idriche colabrodo e infrastrutture vetuste. In base agli ultimi dati Istat disponibili (anno 2022), la dispersione idrica raggiunge il 42,4% nel territorio complessivo italiano. In Abruzzo, si va dal 70,4% di Chieti al 27,9% di Teramo.
La nostra regione, con una percentuale di acqua immessa nelle tubature e non erogata, è seconda solo alla Basilicata, e Chieti occupa la seconda posizione in Italia alle spalle di Potenza. Spostandosi sul lato economico, si attesta a 482 euro la spesa media sostenuta dalle famiglie abruzzesi nel 2024 per la bolletta idrica, in aumento del 8,5% rispetto al 2023. L’Abruzzo, insieme all’Emilia Romagna, è la regione che ha avuto il maggior incremento (fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi e tariffe, marzo 2025).
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