Castiglione Messer Raimondo: 200 euro ai nuovi nati

Il Comune di Castiglione Messer Raimondo eroga un contributo di 200 euro ai nuovi nati o ai bimbi adottati che risiedono nel territorio

Il contributo economico a fondo perduto erogato una tantum ammonta a 200 euro ed è destinato ai bambini nati o adottati dal primo gennaio al 31 dicembre 2025, residenti nel Comune di Castiglione Messer Raimondo.

L’azione nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di offrire un sostegno, seppure simbolico, in un momento delicato come quello della nascita o dell’adozione di un figlio, considerato particolarmente impegnativo dal punto di vista economico, anche alla luce dell’attuale scenario di crisi e aumento dei costi.

I soggetti interessati, in possesso dei requisiti prescritti, potranno presentare domanda di accesso al contributo entro la data di scadenza del 26 febbraio 2026, secondo quanto previsto dall’avviso pubblicato dal Comune, disponibile sul sito web dell’ente.

L’amministrazione comunale sottolinea come il provvedimento si inserisca in un percorso più ampio di attenzione alle famiglie e di supporto alle aree interne, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e contribuire, anche attraverso azioni simboliche, a dare un segnale in risposta al tema dell’inverno demografico.

«Questo contributo rappresenta un gesto concreto di vicinanza alle famiglie che scelgono di vivere e costruire qui il proprio futuro – dichiarano il sindaco Vincenzo D’Ercole e il vicesindaco Manuel Leone – . Sappiamo bene che la nascita di un figlio porta con sé gioia e responsabilità, ma anche spese e difficoltà. Come Comune sentiamo il dovere di fare la nostra parte, anche con misure semplici, ma orientate a rafforzare il legame con la comunità e a sostenere chi decide di restare.

Le aree interne vivono una fase complessa, segnata dallo spopolamento e dal calo delle nascite. Non esistono soluzioni immediate, ma esistono scelte politiche che possono contribuire a invertire la rotta, o quantomeno a dare un segnale. Questo contributo è un piccolo sostegno che vuole affermare un principio: la permanenza nei piccoli centri va sostenuta con strumenti reali».

Marina Moretti: