A Castiglione a Casauria si rinnova l’appuntamento con la tradizione e il rito religioso: festeggiamenti in onore di San Biagio e Sant’Emidio
Un programma lungo e articolato quello che ogni anno attira in paese tante persone da tutta la regione, e non solo. Infatti Castiglione a Casauria è uno dei borghi d’Abruzzo che hanno catturato l’attenzione anche degli stranieri, alcuni dei quali ormai sono cittadini del posto a tutti gli effetti. Così integrati da partecipare ai festeggiamenti suonando le ballate e cantando le canzoni popolari più note.
La speranza è che, a fronte di molti che se ne sono andati, quelli che eleggono per casa borghi come quello di Castiglione possano ricostituire il territorio spopolato e dargli nuovo vigore. Intanto c’è San Biagio, che porta abruzzesi e canadesi a ballare all’unisono la quadriglia, al suono del tamburello e dello ddu botte, o ad assistere al bellissimo concerto del trio di Pineto La Firlinghina.
La festa è organizzata dal Comitato Feste e dalla Parrocchia Assunzione Beata Vergine Maria, con il patrocinio del Comune di Castiglione e la collaborazione della Pro Loco e dell’associazione Interpromium. Ovviamente nel programma c’è ampio spazio per la devozione, come per gli approfondimenti culturali, la musica, le degustazioni.
Domenica 1 febbraio si è celebrata la Santa Messa nella Chiesa di Castiglione a Casauria, seguita dalla benedizione dell’olio di San Biagio. La giornata ha segnato l’inizio ufficiale delle celebrazioni religiose che raggiungono il momento culminante proprio oggi, Festa di San Biagio Martire. Sia oggi che domani è possibile ricevere la tradizionale unzione della gola con l’olio benedetto di San Biagio.
Domani, mercoledì 4 febbraio, Festa di Sant’Emidio Martire, Santa Messa alle ore 10.00 nella Chiesa di San Francesco e processione per il paese. Nel pomeriggio, alle ore 16.00, è in programma il Concerto musicale in onore di Sant’Emidio nella stessa chiesa.
Accanto al programma religioso, un ricco calendario civile sta animando il borgo da diversi giorni. Dalla gara tra produzioni casalinghe “La Ciambella di San Biase”, all’incontro “Il Paese del Moscatello e della Ciambella”, dedicato a storia, tradizioni ed eccellenze gastronomiche locali, fino agli aperitivi a palazzo e la colazione all’inglese, letteralmente, con Drink&Speak.
Domenica uno dei momenti più graditi, oltre al pranzo e ai balli, è stato il concerto del trio La Firlinghina che ha eseguito alcuni canti della tradizione abruzzese. Grande apprezzamento per l’intensa voce di Graziella Guardiani, per le chitarre di Carlo Di Silvestre, etnomusicologo, e di Antonio Di Silvestre. Padre, madre e figlio uniti dall’amore per la musica per la propria terra.
La tradizione della ciambella di San Biagio risale al tempo del terremoto che colpì l’Abruzzo nel febbraio. La popolazione, grata per la protezione del Santo, iniziò a prepararla in segno di riconoscenza. A Castiglione ogni famiglia custodisce la propria ricetta, gli ingredienti di base più le variazioni sul tema. L’anice però non può mancare.
La ciambella di San Biagio va gustata insieme al vino Moscatello che si produce da secoli a Castiglione a Casauria.