Una visita importante all’ospedale di Castel di Sangro dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, accompagnata dal manager della Asl Paolo Costanzi con il sindaco Angelo Caruso per verificare le condizioni del nosocomio
L’occasione è stata utile anche per verificare la disponibilità di spazi e apparecchiature per le nuove attività sanitarie che l’Azienda intende introdurre all’interno della struttura, con particolare riferimento alla ginecologia che tornerebbe a svolgere le attività ambulatoriali con i medici dell’Ospedale di Sulmona, nell’intento di favorire un maggiore afflusso di partorienti dell’Alto Sangro presso il punto nascita peligno.
Novità ci saranno anche con l’ingaggio di un neurochirurgo con il dipartimento dell’Aquila, che potrà svolgere diagnosi, controlli e terapie sia per Castel di Sangro che per Sulmona.
Sul tavolo anche il nuovo atto aziendale approvato dalla ASL1 che ha definito la rete ospedaliera abruzzese. Le parole della Verì sulla permanenza dell’Ospedale sangrino sono servite ad archiviare definitivamente ogni preoccupazione in merito. Sarà potenziata anche la chirurgia ortopedica.
I dirigenti ASL hanno confermato i vari servizi introdotti di recente, quali l’oculistica, proctologia e senologia. Per le restanti previsioni risultano confermati il reparto di medicina generale con Unità operativa complessa, radiologia, laboratorio analisi, ginecologia, farmacia ospedaliera, direzione sanitaria, diabetologia (UOSD), emodialisi ed altre attività ambulatoriali.
Per quanto attiene al dipartimento di medicina territoriale, che risulta di particolare importanza per il modello di sanità introdotto dalla riforma sanitaria, oltre alla conferma della realizzanda casa di comunità, la Asl ha introdotto anche la realizzazione dell’ospedale di comunità che verrà realizzato mediante la ristrutturazione e riconversione dell’edificio dell’ex Comunità Montana, cui sono destinati parte dei fondi che verranno ricavati dalle vendita del fabbricato di Via Sangro.