Casalbordino: esplosione in fabbrica di fuochi d’artificio, ci sono vittime

Un’esplosione si è verificata in una fabbrica di fuochi d’artificio di Casalbordino, la Esplodenti Sabino. Secondo le prime informazioni ci sono vittime.

Il bilancio, secondo le prime informazioni, è gravissimo: le vittime accertate al momento sarebbero tre. L’esplosione è avvenuta nel primo pomeriggio. Sul posto il 118, anche con l’elicottero decollato da Pescara, Vigili del Fuoco e Carabinieri. La Sabino Esplodenti si trova in Contrada Termine a Casalbordino. Lo stabilimento è stato evacuato. Sul posto c’è il sindaco Filippo Marinucci. Traffico bloccato lungo la statale 16. Fermo anche il traffico ferroviario tra Fossacesia e il Porto di Vasto. il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, ha scritto un twitter di cordoglio che pubblichiamo.

“Dai Vigili del Fuoco mi arriva la notizia di una esplosione a Casalbordino in un deposito di esplosivi. 3 vittime purtroppo a quanto si apprende a caldo. Ringrazio il comando di Chieti visitato in ottobre per il servizio che stanno svolgendo. Un sincero abbraccio alle famiglie delle vittime”.

ORE 16.15.“Potrebbe essere esplosa una casamatta, ma sappiamo pochissimo. Sono qui sul posto, ma ci sono soccorritori e forze dell’ordine in azione e al momento non possiamo avvicinarci. Mi dicono che ci sono tre vittime, ma non so se ci sono anche dei feriti”. Lo dice all’ANSA il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, che raggiunto la zona della Esplodenti Sabino, dove si è verificata l’esplosione. L’azienda, estesa su un’area di oltre 20 ettari, conta un centinaio di dipendenti e si occupa di demilitarizzazione, recupero, smaltimento e distruzione di esplosivi.

ORE 16,30. E’ probabile che, oltre alle 3 vittime, ci siano anche dei feriti: molte ambulanze sono partite infatti dagli ospedali di Lanciano, Vasto e Ortona, compreso un elicottero del soccorso da Pescara. Evacuato anche un grande distributore di benzina mei paraggi dal quale sono stati fatti andare via molti camion che operano della vicina zona industriale.

Diversamente da quanto si è appreso, la fabbrica, nata nel 1972, che inizialmente si occupava di produzione di polvere nera, dinamite ed esplosivi per uso civile, successivamente passò alle prime esperienze di demilitarizzazione con proiettili di piccolo calibro.
Attualmente tutti i tipi di munizionamento convenzionale, bombe di aereo, sistemi d’arma, razzi, mine navali etc. vengono demilitarizzati nel pieno rispetto delle normative vigenti. Il 95% dei materiali recuperati dalla demilitarizzazione viene riutilizzato in campo civile.ù

LA DIRETTA DEL TG8 DA CASALBORDINO: