“Inefficienza ed incapacità nella gestione del dossier sulla Casa di Comunità di via 8 marzo a Pescara”. Lo afferma il PD cittadino con il candidato Sindaco Carlo Costantini
“I ritardi accumulati sul cantiere della Casa di Comunità di via 8 Marzo certificano l’inefficienza e l’incapacità della destra di gestire un’opportunità storica come quella offerta dai fondi del PNRR. A Pescara siamo davanti a un doppio errore: da un lato lo stallo dei lavori, dall’altro una scelta di localizzazione sbagliata, che comporta la cancellazione di un’area verde pubblica pienamente fruita dai residenti del quartiere e che fa lievitare i costi dell’opera”, hanno dichiarato gli esponenti dem ed il candidato sindaco Carlo Costantini.
“Da quando, nel 2023, il Comune ha deciso di cedere il parco di via 8 Marzo alla Asl per realizzare una Casa di Comunità e un Centro Operativo Territoriale utilizzando circa 3,5 milioni di euro di fondi PNRR – prosegue il PD – abbiamo sempre espresso forti perplessità. Non per la realizzazione della struttura, ovviamente, ma per la decisione illogica di realizzarla eliminando un’area verde con tutti i costi aggiuntivi che questa decisione comporta.
Oggi, a causa dei ritardi accumulati, è evidente che non ci sono più le condizioni per rispettare le scadenze del PNRR: siamo a poco più di un mese dal termine del 31 marzo 2026 e per la Casa di Comunità non esiste ancora un progetto. Comune e Asl hanno concluso soltanto il 16 gennaio scorso la procedura di sottoscrizione dell’Accordo di Programma, dopo una serie di errori nella sua redazione.
È bene chiarire che l’Accordo di Programma non riguarda la realizzazione della struttura sanitaria, ma la costruzione del nuovo parco “Giardino dei Giusti” in sostituzione del Parco di via 8 Marzo, per un costo complessivo di 540.000 euro: 400.000 euro a carico della Asl di Pescara, quindi della già gravissima sanità abruzzese, 70.000 euro della Fondazione Pescarabruzzo e 70.000 euro del Comune di Pescara, tutti fondi non PNRR”.
“In questo contesto” -aggiungono- “è evidente che la Casa di Comunità non potrà essere completata nei tempi previsti e, al netto di eventuali proroghe europee, su cui il Partito Democratico sta lavorando con determinazione, il rischio concreto è che la Regione Abruzzo debba restituire le risorse, sostituendole con fondi propri.
La destra riesce a sbagliare anche quando ci sono tutte le condizioni per fare la cosa giusta – incalzano – ma oggi esiste una strada per rimediare almeno in parte: molti interventi PNRR non avviati potranno essere rifinanziati con fondi regionali, che consentono tempi di spesa più ampi. Questo significa che c’è tutto il tempo per individuare un’altra area, salvare un parco pubblico e evitare una spesa aggiuntiva di 400.000 euro a carico della Asl e ulteriori risorse comunali (140.000), sottratte alla sanità e a interventi utili per la città.
Per queste ragioni chiediamo ancora una volta a Comune e Asl di fermarsi, prendere atto dei ritardi e scegliere una localizzazione diversa, che consenta di realizzare una struttura sanitaria fondamentale senza cancellare un bene pubblico e senza continuare a far pagare ai cittadini il prezzo di decisioni sbagliate”.
