Sul caro carburanti in Abruzzo interviene Federconsumatori: “Accise ridotte? Ancora non si vede nulla”
“Il Governo ha finalmente deciso di intervenire sui rincari del carburante – scrive il presidente Trivelli – con il taglio delle accise richiesto fin dal primo momento per calmierare i prezzi alla pompa ed evitare ripercussioni sui prezzi dei beni di largo consumo all’indomani dello scoppio della guerra in Medio Oriente. Ma nonostante il provvedimento varato ieri dal Consiglio dei Ministri preveda un taglio di 25 centesimi per benzina e diesel e di 12 centesimi per il GPL per la durata di 20 giorni la situazione in Abruzzo resta critica e le misure non si vedono ancora concretamente nei distributori della regione”.
“I nostri osservatori constatano che i prezzi non sono ancora variati per effetto del taglio e in alcune realtà locali nel confronto delle rilevazioni risultano addirittura aumentati rendendo la riduzione di fatto non percepita dai consumatori abruzzesi che continuano a pagare costi tra i più alti, in Italia. Tutto ciò anche a causa della tassa sulla tassa ovvero l applicazione dell’Iva sulle accise che impoverisce le famiglie già colpite dai rincari energetici e dalla mancata crescita dei redditi. Per tale motivo chiediamo un intervento urgente al Governo per sollecitare misure strutturali e durature come lo scorporo definitivo delle accise dall’Iva e un potenziamento dei poteri di verifica contro le speculazioni. Non occorre limitarsi ai soli carburanti ma monitorare severamente l intera filiera della distribuzione per impedire che i cittadini abruzzesi vengano risucchiati in una nuova spirale di aumenti difficile da sopportare”.
