Carnevale d’Abruzzo: a Francavilla i carri dei maestri della cartapesta

A Francavilla al Mare torna protagonista del martedì grasso la 69esima edizione del Carnevale d’Abruzzo

Tra le novità di quest’anno c’è il carro dedicato al Giro d’Italia, in occasione della tappa di arrivo a Francavilla il prossimo 15 maggio. Oggi sfileranno in totale cinque carri allegorici, a partire dalle ore 15.00. Oltre a quello che celebra l’arrivo della carovana rosa, gli altri carri sono Lo Schiaccianoci, Disco Music, Ufo Robot e il misterioso Attenti a quei tre.

La manifestazione coinvolge numerose scuole di danza del territorio che daranno vita agli spettacoli itineranti insieme alla banda, agli sbandieratori e alla Patanello street band. C’è anche il concorso “maschera in mostra” dedicato agli studenti che hanno realizzato le maschere di cartapesta seguendo i consigli dei maestri artigiani.

La sfilata segue il tradizionale percorso lungo viale Nettuno e sul lungomare. Il palco quest’anno è allestito nel piazzale della stazione, a causa dei lavori in piazza Sirena. Ed è proprio dalla stazione che si muove il colorato corteo.

I maestri della cartapesta lavorano mesi per realizzare i carri. Il re del carnevale è Patanello, la maschera tipica di Francavilla al Mare e simbolo della manifestazione. La maschera di Patanello nasce tra leggenda e realtà. L’ispirazione arriva da un ciabattino che svolgeva anche le funzioni di sacrestano, vissuto probabilmente tra la fine dell’800 e i primi del ‘900: zì Patané. Era un personaggio stravagante e carismatico, amava molto fare baldoria e girare per osterie ed era famoso per i suoi scherzi goliardici. Da questa storia (o leggenda) un pittore napoletano che amava villeggiare a Francavilla, Caiati, avrebbe preso spunto per tratteggiarne i caratteri e realizzare la maschera che dal 1958 figura nel manifesto e nel logo dell’associazione.

Re Patanello apre la sfilata, seguito da tutti gli altri carri allegorici e dai gruppi mascherati.

 

Marina Moretti: