Carcere di Lanciano: aggressione ad agenti e sanitari

Aggressione nel carcere di Lanciano, agenti e sanitari costretti a mettersi in salvo. Lo riferisce la segreteria regionale dell’Uspp

L’Unione Sindacale Polizia Penitenziaria riferisce in una nota che “all’interno della Casa Circondariale di Lanciano, un detenuto di origine italiana si è reso protagonista di una violenta aggressione ai danni del personale in servizio”.

Secondo quanto ricostruito, il detenuto ha prima aggredito un agente di polizia penitenziaria afferrandolo con forza per un braccio e scaraventandolo contro il muro. Subito dopo ha tentato
di colpire con un pugno un secondo agente, intervenuto in supporto, e ha cercato di aggredire anche un infermiere presente nel reparto.

Solo grazie alla prontezza e al sangue freddo degli operatori coinvolti, i tre sono riusciti a mettersi in salvo uscendo dal reparto e chiudendosi dietro la porta. Il detenuto, rimasto solo, ha devastato l’intero reparto, distruggendo gli arredi e tutto ciò che aveva a tiro e causando ingenti danni alla
struttura.

«L’episodio – spiega il segretario regionale dell’Uspp Sabino Petrongolo – riaccende con forza i riflettori sulle condizioni di estrema criticità in cui quotidianamente opera il personale penitenziario, con gravi carenze di personale, costretto a lavorare in un contesto sempre più complesso e caratterizzato da crescenti tensioni. Questa organizzazione sindacale esprime
piena solidarietà al personale coinvolto e augura una pronta guarigione al collega rimasto ferito nell’aggressione».