Caos Pronto Soccorso Pescara, potenziare gli organici

Giorno di festa per il santo Patrono: è caos al Pronto Soccorso di Pescara

Come si legge nell’articolo di Flavia Buccilli su Il Centro, 100 pazienti, ieri in attesa, ambulanze dirottate a Penne e Popoli. Insomma una situazione che si ripete con disagi per gli utenti anche e soprattutto nei festivi, come nel giorno di San Cetteo.

Abbiamo interpellato il primario facente funzioni del Pronto Soccorso di Pescara, Antonino Gabriele, il quale precisa che ci sono e ci sono sempre stati dei picchi, a causa della carenza di organico, di una debole organizzazione della rete territoriale di base, e la richiesta più volte fatta, di ulteriore potenziamento dei percorsi differenziati per evitare il caos.

Gabriele sottolinea come medici e infermieri siano stati richiamati per l’emergenza che in serata è rientrata. Altra questione il sovraffollamento del reparto di Ortopedia toccato con mano dall’assessore Verì in visita all’ospedale di Pescara, anche in questo caso, dice il dottor Gabriele, si sta cercando una soluzione per risolvere questi problemi causati soprattutto da un aumento dei traumi riportati dagli anziani. Valterio Fortunato, direttore medico dell’Ospedale di Pescara, torna sulle lunghe code al Pronto Soccorso. Precisa che dimissioni dei pazienti ce ne sono anche nei giorni festivi e prefestivi. Il problema del sovraffollamento c’è, ammette, anche perché il Pronto Soccorso di Pescara è un hub che attira utenti da tutta l’area metropolitana e oltre. Intanto si può consultare il sito della Asl di Pescara dove è presente la situazione in tempo reale dei pronto soccorso della provincia.

“Pronto Soccorso, 100 pazienti in attesa”. Precisazioni della ASL di Pescara.

In merito all’articolo apparso oggi, 11 ottobre 2022, sul giornale “Il Centro”, pag. 18, la Direzione Strategica della ASL di Pescara, di concerto con il Direttore dei Presidi Ospedalieri, dr. Valterio Fortunato, e con il Responsabile f.f. del Pronto Soccorso, dr. Antonino Gabriele, afferma quanto segue.

Ieri, lunedì 10 ottobre, giorno di festa patronale nella città di Pescara, dedicata a San Cetteo, si è verificata una situazione di iper afflusso, con un picco nel pomeriggio e con alcuni codici rossi che hanno notevolmente impegnato il personale in servizio. Questa circostanza ha determinato un ritardo per le fasi di accettazione.

Per far fronte alla situazione – ben 100 accessi – sono stati adottati gli opportuni correttivi, richiamando in servizio del personale medico ed infermieristico ed in serata, per quanto concerne l’accettazione dei pazienti, la situazione è rientrata nella norma.

In merito alle presunte mancate dimissioni dall’Ospedale durante i weekend, che congestionerebbero ulteriormente il Pronto Soccorso, si rende noto che solo nell’ultimo fine settimana, tra sabato, domenica e lunedì sono stati dimessi ben 114 pazienti, di cui 25 dell’area medica.

Si ricorda, inoltre, che il Pronto Soccorso pescarese ha un afflusso che deriva non soltanto dalla Provincia di Pescara, ma anche dai comuni confinanti, quali l’area di Francavilla, San Giovanni teatino, Silvi ecc. Inoltre, per le reti “tempo-dipendenti” vengono accolti tutti i politraumi, i pazienti neurologici ed i pazienti cardiologici della fascia costiera regionale.

Si informa, infine, che la ASL di Pescara ha messo in campo tutte le risorse necessarie ad attivare percorsi assistenziali dedicati e per potenziare i percorsi già attivi.

La Direzione Strategica consiglia ai cittadini di monitorare la sezione del sito aziendale “Situazione del Pronto Soccorso” per controllare in tempo reale gli accessi nei Ponto Soccorso non solo di Pescara, ma anche di Penne e Popoli.

 

Fabio Lussoso: