Ci sono volute sette ore di estenuante trattativa per far desistere gli otto operai egiziani che alle 8.12 di questa mattina sono saliti sul tetto dell’ex struttura ricettiva Lo Scoiattolo Nero, a Campo di Giove, minacciando di lanciarsi da un’altezza di quindici metri
Sette di loro si sono consegnati ai vigili del fuoco mentre l’ultimo, il più ribelle, è sceso solo un’ora dopo. L’allerta quindi è cessata e il Comune si è subito reso disponibile per mettere in piedi una sinergia con le associazioni onlus per dare un tetto agli otto rimasti senza lavoro dopo la scadenza del contratto lo scorso 31 dicembre. Tre saranno collocati ad Avezzano e per gli altri si sta cercando una sistemazione. Gli otto hanno denunciato di essere stati sottopagati chiedendo circa trentamila euro di arretrati: una volta saliti sul ponteggio hanno buttato giù le tegole, appiccando il fuoco su alcuni punti e generando tensione.

Le prime verifiche sulla documentazione effettuate dalla Guardia di Finanza e dal nucleo Ispettorato del lavoro non avrebbero evidenziato irregolarità. Ciò potrebbe comportare l’intervento della magistratura che sta valutando in particolare un paio di posizioni, per la resistenza a pubblico ufficiale. Anche l’impresa ha annunciato una denuncia per estorsione. A gestire tutta la delicata giornata sono stati i carabinieri della compagnia di Sulmona, i vigili del fuoco, la Finanza e i medici del 118 che hanno prestato soccorso ad un operaio che si è ferito ad una mano. Sul posto anche il consigliere comunale Mattia Del Mastro che ha seguito l’evoluzione del caso assieme al sindaco Michele Di Gesualdo.
