Dopo le proteste, sospeso per due mesi il trasferimento a Teramo di 11 operatori del call center del Cup Asl che ha sede a Treglio
Congelata per 60 giorni la decisione di trasferire a Teramo gli operatori del call center che svolgono la funzione di Centro unico di prenotazione a Treglio. La sospensione è stata stabilita nella riunione convocata dagli assessori al Lavoro e alla Salute della Regione Abruzzo.
Lavoratori e sindacati hanno protestato energicamente per un trasferimento che li obbligherebbe a percorre oltre 100 chilometri, tra l’altro attraversando un’autostrada, la A14, perennemente intasata dai cantieri.
Per i dipendenti, il cui orario è di quattro ore al giorno, significherebbe impiegarne anche il doppio almeno per raggiungere la sede di lavoro, senza contare il costo in termini di chilometri e pedaggi.
I sindacati hanno chiesto l’intervento diretto della Regione che nella riunione di oggi, alla presenza dei direttori generali della Asl di Teramo e di Chieti, ha deciso di congelare il trasferimento e mantenere a Treglio l’attività di Centro di prenotazione, purché la società che gestisce il servizio ne accerti la fattibilità tecnica. Il differimento del trasferimento tuttavia non risolve la questione: le Asl di Pescara e di Chieti dovranno valutare se esistono margini per assorbire gli operatori destinati a Teramo a causa del cambio di appalto della ditta che fornisce il servizio. Così la società incaricata potrà dare seguito a quanto stabilito nella gara e realizzare la sede a Teramo con l’assunzione di nuovi operatori.