Dopo le proteste, sospeso per due mesi il trasferimento a Teramo di 11 operatori del call center del Cup Asl che ha sede a Treglio
Congelata per 60 giorni la decisione di trasferire a Teramo gli operatori del call center che svolgono la funzione di Centro unico di prenotazione a Treglio. La sospensione è stata stabilita nella riunione convocata dagli assessori al Lavoro e alla Salute della Regione Abruzzo.
Lavoratori e sindacati hanno protestato energicamente per un trasferimento che li obbligherebbe a percorre oltre 100 chilometri, tra l’altro attraversando un’autostrada, la A14, perennemente intasata dai cantieri.
Per i dipendenti, il cui orario è di quattro ore al giorno, significherebbe impiegarne anche il doppio almeno per raggiungere la sede di lavoro, senza contare il costo in termini di chilometri e pedaggi.
I sindacati hanno chiesto l’intervento diretto della Regione che nella riunione di oggi, alla presenza dei direttori generali della Asl di Teramo e di Chieti, ha deciso di congelare il trasferimento e mantenere a Treglio l’attività di Centro di prenotazione, purché la società che gestisce il servizio ne accerti la fattibilità tecnica. Il differimento del trasferimento tuttavia non risolve la questione: le Asl di Pescara e di Chieti dovranno valutare se esistono margini per assorbire gli operatori destinati a Teramo a causa del cambio di appalto della ditta che fornisce il servizio. Così la società incaricata potrà dare seguito a quanto stabilito nella gara e realizzare la sede a Teramo con l’assunzione di nuovi operatori.
Soddisfazione per la sospensione del trasferimento è stata espressa anche da Stefano Matteucci, segretario regionale della Ugl Salute. Matteucci, nel ribadire che la tutela dei livelli occupazionali resta una priorità, sottolinea però la necessità di rispettare quanto previsto dal capitolato d’appalto, che stabilisce la localizzazione dei servizi all’interno dei territori di competenza delle singole Asl.
«Non si tratta solo di un adempimento formale – osserva – ma di un elemento fondamentale per l’efficienza organizzativa, poiché ogni Asl deve gestire direttamente il proprio call center e le problematiche operative del territorio».
La Ugl chiede infine un impegno chiaro affinché il personale attualmente in forza a Treglio venga assorbito dalle Asl di riferimento.
