Caldo: da oggi afa e temperature in aumento per una settimana bollente

In arrivo una nuova ondata di caldo, confrontabile a quella che ha travolto l’Italia tra fine giugno e i primi di luglio, con temperature fino a 38-40 gradi centigradi. Colpa dell’anticiclone africano che stazionerà anche sul nostro Abruzzo. Elevati tassi di umidità e notti afose.

La tregua è finita: in Italia torna il caldo. L’intera penisola sarà interessata da una nuova ondata di calore con picchi che sfioreranno anche i 40 gradi. La settimana si annuncia rovente fin da oggi, per colpa dell’anticiclone africano, che farà sentire i suoi effetti non solo sul nostro Paese ma su gran parte dell’Europa meridionale. Firenze, Terni e Ferrara saranno, molto probabilmente, le città più calde: tra mercoledì e giovedì si supereranno i 40 gradi. In tutta Italia, e in particolare al Nord, è bene prepararsi ad affrontare l’afa: il marcato rialzo delle temperature si deve al ritorno dell’anticiclone africano subtropicale, che potrebbe persistere fino alla fine del mese.

Il tutto, accompagnato da un elevato tasso di umidità con il fenomeno dell’afa in progressivo aumento. Ma quanto durerà questa fase di caldo rovente? Gli esperti ancora non si sono sbilanciati, ma qualcosa potrebbe cambiare a partire dalla prossima domenica 28 luglio quando è atteso un lieve calo termico.

A rendere la situazione ancora meno sopportabile anche gli alti tassi di umidità, con notti afose in tutta la penisola, soprattutto nella seconda parte della settimana.

Per rinfrescare la casa il ministero propone diversi accorgimenti utili, come lasciare chiuse le finestre durante il giorno e aprirle unicamente durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte), e limitare l’uso del forno e di altri elettrodomestici che producono calore (come phon e ferro da stiro). Se si utilizza l’impianto di aria condizionata, si raccomanda di regolare la temperatura tra i 24°C e i 26°C e coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo. Infine, si suggerisce cautela nell’uso del ventilatore: può causare disidratazione se la temperatura interna supera i 32°C.

 

 

Barbara Orsini: