Avezzano: scarcerato l’egiziano accusato di violenza. La ragazza: “Ero consenziente”

Svolta nelle indagini sul caso della presunta violenza sessuale aggravata ad Avezzano: il gip ha disposto la scarcerazione del 21enne egiziano indagato. A pesare sulla decisione sono state le dichiarazioni della vittima sedicenne, la quale ha riferito ai carabinieri di essere stata consenziente, confermando l’esistenza di una relazione sentimentale con il giovane da circa due mesi

Anche l’analisi dei video girati dai residenti di via Kolbe, intervenuti sul posto, avrebbe escluso condotte violente o aggressive, mostrando invece approcci sessuali senza un netto rifiuto da parte della minore, che appariva tuttavia in stato di ebbrezza.

Nonostante la legittimità dell’arresto in flagranza e la gravità delle accuse originarie – supportate dai referti medici e dalle testimonianze di una coppia di vicini che aveva riferito di aver visto il giovane trascinare la ragazza con la forza –, il pubblico ministero ha riformulato la richiesta, orientandosi verso una misura cautelare domiciliare.

I legali della difesa hanno espresso soddisfazione e lanciato un fermo appello a non strumentalizzare politicamente la vicenda, invitando a evitare “la caccia all’uomo nero” e a rispettare la presunzione di innocenza nelle sedi competenti. La Procura dovrà ora valutare se esercitare l’azione penale al termine delle indagini preliminari.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.