Avezzano: riprende il processo per la morte dell’orsa Amarena

Riprende oggi al Tribunale di Avezzano il processo a carico di Andrea Leombruni per l’uccisione dell’orsa Amarena

Diverse associazioni ambientaliste e animaliste hanno chiesto di potersi costituire come parti civili con l’obiettivo di sollecitare una giustizia esemplare per il reato contestato.

Il presidente di Animalisti Italiani Walter Caporale ribadisce:

«Mamma orsa Amarena, in presenza dei suoi 2 cuccioli, è stata ammazzata con crudeltà dal Leombruni e ci auguriamo che questo reato vergognoso, ignobile, immondo, possa arrivare infine a giusta condanna».

Il legale dell’Associazione Animalisti Italiani, l’avvocata Francesca Pantanella, dichiara:

«Le questioni che ha sollevato la difesa del Leombruni, per quanto riguarda Animalisti Italiani erano, in primis, l’assenza della delibera del Direttivo, che abbiamo chiaramente superato, dopodiché mancava, secondo loro, la prova del radicamento sul territorio da parte dell’associazione, che abbiamo superato con il deposito della nostra memoria.

Infine quello che ancora veniva contestato era la legittimazione di tutte quante le costituzioni di parte civile, in quanto l’associazione Animalisti Italiani come altre associazioni aveva solo il riconoscimento del Ministero dell’Ambiente e non quello del Ministero della Sanità.

Il riconoscimento del Ministero della Sanità riguarda quelle associazioni, elencate tassativamente in un decreto dello stesso Ministero, che hanno ad oggetto la possibilità di affido degli animali che vengono confiscati, cosa che noi non abbiamo chiesto nel caso specifico.

Confido quindi che oggi, con la memoria che abbiamo depositato, supereremo tutte le questioni e che l’associazione Animalisti Italiani verrà ammessa come parte civile.”

Marina Moretti: