Autore e produttore abruzzese al festival di Sanremo

L’autore e produttore abruzzese Francesco Savini, in arte Sventura, al festival di Sanremo con il brano cantato da Leo Gassman

Prima esperienza a Sanremo per Francesco Savini, in arte Sventura, autore e produttore
abruzzese tra gli autori di Naturale, insieme a Mattia Davi e Alessandro Casali. Si tratta del brano portato in gara da Leo Gassmann, diretto dal Maesro Enrico Melozzi.

Classe 1996, nato all’Aquila e cresciuto a Roseto degli Abruzzi (Teramo), Savini si è trasferito a Milano per seguire il percorso nella musica.

«Abbiamo scritto tutto insieme – spiega – parole e musica, e poi ho curato la produzione e l’arrangiamento».

Gassmann torna al Festival dopo la vittoria tra le nuove proposte, nel 2020, con Vai bene così e il diciottesimo posto nel 2023 con Terzo cuore.

«È una sensazione strana – racconta all’ANSA – perché è la prima volta che partecipo a una cosa così importante a livello nazionale e internazionale. Non so cosa aspettarmi, sto cercando
ancora di capirci qualcosa».

A Sanremo, sottolinea, il lavoro degli autori si sviluppa anche lontano dal palco.

«Abbiamo allestito una postazione in casa dove organizziamo sessioni di scrittura, suoniamo,
cantiamo e lavoriamo lasciandoci ispirare dal contesto. Poi ci sono interviste, incontri ed eventi: è anche un modo per raccontare quello che c’è dietro le canzoni».

Il rapporto con Gassmann nasce proprio durante la lavorazione del brano.

«Ci siamo conosciuti grazie a questa canzone e c’è stata subito sintonia» spiega Savini, che evidenzia il lavoro condiviso tra gli autori nella fase creativa. Sul fronte della produzione, il confronto con il maestro teramano Enrico Melozzi rappresenta un passaggio importante.

«Sono molto contento perché ha fatto la canzone esattamente come la registrazione – dice – e poi ha aggiunto rifiniture significative. È un grande professionista».

Nel corso della settimana sanremese, oltre alla presenza legata al brano in gara, Savini è impegnato anche in incontri con altri autori e operatori del settore.

«È come una grande occasione di confronto – conclude – incontri tante persone con cui lavori o con cui potresti lavorare in futuro».

Marina Moretti: