Auto distrutte dalle fiamme a Pescara, l’ombra di un debito di droga

Proseguono le indagini per risalire ai responsabili dei roghi che la notte tra sabato e domenica hanno distrutto 10 automobili in via Rigopiano e via Ciafardini a Pescara

Gli inquirenti operano nel massimo riserbo, ma si ipotizza un regolamento di conti nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. Le fiamme, divampate poco dopo le tre e mezza della notte hanno svegliato i residenti delle case popolari di via Rigopiano, gli alloggi dell’Ater a pochi passi dall’ospedale dove, negli anni si sono registrati con una certa frequenza aggressioni per spaccio e violenze. Un avvertimento per chi ha osato invadere le piazze di spaccio oppure un debito di droga. Sono questi alcuni dei moventi che, nella notte tra sabato e domenica scorsi hanno scatenato l’inferno sotto il civico 88 di via Rigopiano, con un bilancio di due auto andate a fuoco. Stesso copione, all’incirca allo stesso orario della notte, che semina il panico a qualche chilometro di distanza quando, in via Ciafardini, tra villette a schiera e cancelli di ferro battuto, quattro auto in sosta sono state ridotte a carcasse dal fuoco. Altre quattro sono risultate parzialmente danneggiate dalle fiamme divampate delle auto vicine. In via Ciafardini non si erano mai verificati episodi del genere e questo fa ritenere che qualcuno abbia voluto colpire prima lui e poi i suoi familiari. Piero Giampietro Capogruppo del Pd al Comune di Pescara torna a sollevare il problema della sicurezza in città. “Ho voluto esprimere di persona la mia vicinanza alle tante famiglie perbene che vivono nel complesso delle Unrra Casa di via Rigopiano e in via Ciafardini, che hanno trascorso una nottata di paura per gli incendi delle autovetture e per i quali non viene esclusa la pista dolosa. Gli episodi sono inquietanti, e dimostrano ancora una volta che sulla sicurezza le misure messe fin qui in campo sono assolutamente insufficienti. Siamo di fronte ad un salto di qualità preoccupante in una situazione in cui i quartieri sono sempre di più lasciati a se stessi”.

L’assessore comunale all’edilizia pololare Afredo Cremonese ha aggiunto infine: “Il complesso dell’Ater dove è accaduto il rogo è stato raggiunto anche dal presidente dell’Ater. Abbiamo incontrato la proprietaria dell’appartamento che ha riportato dei danni, nella parte esterna, e le abbiamo espresso la nostra solidarietà per questo episodio che riporta, con la memoria, ad altri fatti dello stesso tipo accaduti in città, e in particolare in via Tavo, quando c’era ancora il “Ferro di cavallo” che noi abbiamo voluto far demolire, e a Fontanelle. Saranno le forze dell’ordine ad occuparsi delle indagini, per individuare eventuali responsabili e movente, se davvero si è trattato di un fatto doloso, e a questo proposito voglio ricordare che per gli ultimi drammatici episodi dello stesso tipo l’attività degli investigatori ha consentito di chiudere perfettamente il cerchio, ma questo i nostri oppositori non lo dicono mai. Voglio ricordare che l’attività di accertamento sull’occupazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica è stata costante, negli ultimi anni, e ha portato anche all’esecuzione di una cinquantina di sfratti per togliere la casa a chi non ha il diritto di occuparla, o non ce l’ha più, e a chi la usa per delinquere. Questo tipo di attività si svolge silenziosamente, spesso è frenata dai ricorsi che dilatano i tempi, ma non è mai venuta meno, anzi nessuno come questa Amministrazione l’ha effettuata nella stessa misura, in passato.
Polemizzare e gettare quotidianamente benzina sul fuoco serve solo ad allontanare i cittadini delle istituzioni, mentre qualcuno si impegna per farle funzionare e per mantenere un dialogo e una collaborazione costante tra Enti, come sta facendo l’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci.
A questo proposito ho sentito più volte il sindaco, che si è subito messo in contatto con il questore per una riflessione sull’accaduto e per chiedere di continuare a tenere un livello di attenzione massimo su alcune aree della città, potenziando i controlli. Da parte del questore sono arrivate rassicurazioni sull’impegno della Polizia, che mai abbiamo messo in dubbio dopo fatti del genere e che ha sempre prodotto risposte più che soddisfacenti”. Ha concluso l’assessore Cremonese.